
Quando il femminicidio colpisce la provincia. La testimonianza di Linea Rosa, associazione che denuncia una realtà sempre più compromessa
RAVENNA – di Federica Ferruzzi – Sono oltre 600 le richieste di intervento da parte di donne in difficoltà registrate dall’associazione Linea Rosa tra 2011 e 2012. A volte, però, le segnalazioni avvengono ad opera di amici o familiari, e solo in un secondo momento si trasformano in denunce vere e proprie da parte delle dirette interessate (ad oggi se ne registrano trentasette contro le ventitrè del 2011). Mai come in questo periodo le cronache locali sono piene di fatti di sangue verificatisi in provincia negli ultimi mesi ai danni di donne. Dall’omicidio-suicidio di Gaetano Delle Foglie, che ha tolto la vita a Sabrina Blotti, madre di due figli, all’omicidio-suicidio di pochi giorni fa, dove Gianfranco Saleri si è suicidato dopo aver ucciso Sandra Lunardini, anch’essa madre di due figli. Episodi terribili che, nella loro tragicità, inducono altre donne a denunciare. “Quando accadono simili eventi - spiegano infatti da Linea Rosa - ci contattano molte più donne, spesso minacciate dai mariti di fare la stessa fine”. “Da un lato - spiega Monica Vodarich, vicepresidente dell’associazione - le donne sono spaventate e tendiamo a riceve più chiamate, dall’altro chi sta già intraprendendo il percorso ci chiede maggiori rassicurazioni”. Se quindi da una parte uno shock emotivo provoca il fenomeno dell’emersione, dall’altra inibisce le donne, che temono di essere in grave pericolo. E il copione si ripete, uomini normali che, a detta dei giornali, ‘impazziscono a causa di raptus di follia’. Ma impazziscono davvero? “Nelle schede statistiche - chiarisce Vodarich - riserviamo al maltrattante una parte della relazione. Stando ai dati 2011 emerge che solo 20 uomini su 404 presentano un qualsiasi tipo di problema, dall’alcol, alla droga a disagi psichici. E anche nei casi rappresentati da quel 5% il problema specifico influisce minimamente. La violenza di genere si chiama così proprio perché nel 99% dei casi è operata dai maschi nei confronti delle donne. Sotto il profilo delle leggi siamo un paese giovane, se si pensa che il delitto d’onore è stato abolito solo nell’agosto del 1981 e sono principalmente i figli di questa generazione a commettere questi reati”.