
Matteucci: “L’accesso agli stradelli, nel tempo, sarà consentito solo alle bici”
MARINA DI RAVENNA- di SiPi e VI- Non saranno le aggressioni e gli insulti agli agenti della Municipale degli ultimi due weekend a far recedere il sindaco Fabrizio Matteucci dall’obbiettivo di tenere aperti gli stradelli unicamente per i servizi di soccorso. Nella conferenza stampa, alla quale ha partecipato anche il primo cittadino è venuta fuori tutta l’amarezza del comandante della Polizia Municipale Stefano Rossi. “Le polemiche e le critiche suscitate dalle multe elevate a Marina non hanno ragione di essere – dichiara Rossi – perché sull’ordinanza sperimentale dell’11 maggio, emanata dal sindaco, per regolare la sosta e gli accessi dei mezzi motorizzati nello stradello retrodunale tra i bagni Waimea e Tamerici abbiamo fatto una campagna informativa a tappeto, parlando con i gestori degli stabilimenti e verificando sul posto le autorizzazioni e la segnaletica”. 35 giorni di informazione hanno preceduto le prime contravvenzioni nell’area che è demaniale e soggetta al Codice della navigazione che non prevede ingressi di automezzi ed ha deciso che ogni violazione è sanzionabile con 206 euro. L’ordinanza di Matteucci che prevede parcheggi contingentati è “migliorativa” rispetto alla legge. Durante i controlli, del pomeriggio di sabato 23 giugno, le polemiche hanno imperversato. “ I miei uomini sono stati insultati e minacciati dalle persone multate – dichiara Rossi –, ma anche dai gestori di alcuni bagni”. “Molti nostri clienti si sono lamentati per l’assenza di cartelli- sottolinea Luca Tommasini del bagno Obelix- perché non inserirne uno ogni 50metri?. L’amministrazione dovrebbe decidere quale direzione far prendere il lido ravennate”. Poche multe al Singita dotatosi di un parcheggiatore che informava clienti,ma c’è sempre chi, presa la multa, minaccia di non tornare a Marina. “Non dobbiamo essere noi a mettere i cartelli ma le istituzioni competenti”- ha sottolineato Christian Falsarella del Singita.
“L’ordinanza 460 vuole salvaguardare l’incolumità delle persone ed è stata discussa con i rappresentanti dei bagni – dichiara Matteucci-. Il parcheggio ‘selvaggio’ impedisce il passaggio dei mezzi di soccorso, con grave pregiudizio della sicurezza, ma il provvedimento mira anche a proteggere le caratteristiche ambientali e paesaggistiche della zona. Con l’ordinanza ho voluto trovare una soluzione di medio periodo – prosegue – e chi non è d’accordo può ricorrere al TAR o direttamente al Presidente della Repubblica, ma se l’ordinanza decadesse, rimarranno comunque le regole demaniali e nessuno entrerà più negli stradelli”. La definitiva chiusura degli stradelli è solo una questione di tempo: non appena arriveranno i fondi per i lavori, tutta la zona retrodunale verrà risistemata e potranno entrare solo le biciclette.
Nei due weekend di fuoco sono state elevate 630 contravvenzioni: “ma i soldi incassati dal Comune verranno obbligatoriamente utilizzati per lavori sulle aree demaniali”, informa l’assessore alla Municipale Martina Monti. Matteucci dichiara comunque che l’obiettivo è arrivare a non fare più multe e così la campagna informativa proseguirà. Giovedì mattina, 28 giugno, gli assessori Monti e Piaia con i volontari di Mistral, saranno impegnati nella distribuzione di volantini informativi sulla obbligatorietà di parcheggiare solo dove espressamente consentito. La campagna informativa proseguirà anche sabato e domenica con altri 2mila volantini. A chi giustifica le trasgressioni puntando il dito sulla “inesistente” cartellonistica, il primo cittadino risponde che c’è, ma legata alla zona demaniale. “Purtroppo si tratta di sradicare un’abitudine atavica di parcheggiare sulle dune – dichiara il sindaco – e io ho tolto solo il 20% dei parcheggi negli strabelli. Operazione necessaria per lasciare la possibilità ai mezzi di soccorso di intervenire. Ricordo nuovamente che nei parcheggi scambiatori si può lasciare l’auto gratuitamente”.
Dove parcheggiare i ciclomotori
Il sindaco, in risposta alle critiche dell’opposizione elenca i luoghi dove è possibile parcheggiare ciclomotori e motocicli a Marina di Ravenna, ma nulla vieta che possa essere utilizzato il parcheggio scambiatore di via Trieste:
- Viale della Pace lato civici pari nel tratto compreso fra il segnale di inizio del centro abitato e Viale delle Nazioni a Marina
- Viale della Pace lato civici dispari nel tratto compreso fra il segnale di inizio del centro abitato e il civico 367 a Marina
- Viale delle Nazioni lato civici pari nel tratto compreso tra Viale della Pace e Viale C. Menotti a Marina
- Lungomare Cristoforo Colombo a Punta Marina Terme negli spazi disponibili fra gli stalli riservati
- Sulla fascia sterrata compresa fra il percorso pedonale e le recinzioni a delimitazione delle proprietà private in viale delle Nazioni nel tratto compreso tra viale C. Menotti e via Rivaverde, lato civici dispari.
Matteucci: “L’accesso agli stradelli, nel tempo, sarà consentito solo alle bici”