
Un progetto che nasce dal rapporto speciale che lega gli uomini dalle Brigata Aeromobile Friuli al territorio della Bassa Romagna
LUGO – di Fausto Sartini – La volontà di aiutare i più deboli, prima di tutto. E poi una grande disponibilità ad impegnarsi per offrire un servizio concreto, sul campo, per migliorare le relazioni tra i popoli nel segno della pace e dell’amicizia. Da questi presupposti, in Bassa Romagna ha preso forma quattro anni fa il progetto umanitario “A Toy for a Children Smile”, toccando territori difficili e criticità sociali come quella dell’Afghanistan, trovando da subito un appoggio prezioso negli uomini della Brigata Aeromobile Friuli. Adesso, l’attività dei volontari cambia pelle e si arricchisce di un nuovo logo caratterizzato dai colori nazionali e da una lingua internazionale, a sottolineare ulteriormente l’origine ma anche la sua dimensione. “A Toy for a Children Smile” diventa un progetto del Rotary (coordinato dal dott. Giuseppe Falconi) e si sviluppa, da una parte, attraverso la raccolta di giocattoli che saranno consegnati grazie a due missioni della Protezione Civile ai bambini libanesi e afghani, dall’altra con le iniziative educative in collaborazione con i presidi delle scuole medie inferiori del comprensorio lughese. Nel frattempo è già partita la prima destinazione ad Herat, via Dubai: i container sono salpati via nave da Salerno e arriveranno in aereo a metà aprile per essere consegnati a Shindand, nel carcere femminile dove dimorano, senza colpe, un centinaio di bambini, figli delle detenute, e dove la Protezione Civile da anni fornisce materiale per l’igiene, indumenti, materiale didattico e giocattoli.
Importantissimo il coinvolgimento delle scuole, allo scopo di sottoporre ai ragazzi un messaggio positivo, capace di stimolare quell’apertura di idee, tolleranza e bontà che sono alla base della convivenza civile. Sotto questo profilo, nei prossimi due mesi e a ottobre, saranno realizzati dai 350 bambini dell’Istituto Comprensivo Lugo 2 Gherardi (Scuole Primarie Garibaldi, Marconi e Fermi) alcuni disegni in bianco e nero e a colori da donare ai loro coetanei libanesi, a Tbnin nella Provincia del Tiro, presso l’Orfanotrofio femminile Srifa Multipurpose Center e la Scuola Media Statale di Chana.