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Il Settimanale
1/3/2012 - Un gelido inverno

Economia

L'impegno di Legacoop nei territori

Tre referenti che monitorano gli andamenti economico-sociali

Legacoop Ravenna da sempre considera la presenza sul territorio molto importante per almeno tre motivi: come punto di riferimento più vicino per le imprese cooperative già esistenti; per tenere i rapporti con gli interlocutori locali; per aumentare gli effetti dell'incisività dell'Associazione nelle aree. 

Per questo motivo, da diversi anni, Legacoop ha individuato un referente per l'area Faentina, uno per la Bassa Romagna e uno per Cervia. Sono definiti tra cooperatori locali e il loro compito è quello di monitorare gli andamenti economico-sociali, dialogare con gli stakeholders, prendere parte ai vari tavoli di lavoro esistenti, fare da collante fra le imprese cooperative del territorio di riferimento e la sede centrale e, infine, quello di essere punto di riferimento per la promozione e l'avvio di nuove imprese.

Elena Zannoni (responsabile organizzazione di Legacoop Ravenna) è la referente delle Aree Territoriali e il suo ruolo è quello di supportare i responsabili comprensoriali e di tenere i rapporti con gli enti locali. I tre responsabili d'area sono: Marco Aurelio Brandolini per il comprensorio cervese, Alvaro Sebastiano Valmori per la Bassa Romagna e Donatella Callegari per l'area faentina. Questi ultimi due sono stati nominati a partire dal 2012 e stanno quindi avviando la loro esperienza di rappresentanza territoriale proprio in questi mesi.

Al fine di rafforzare ulteriormente il presidio locale - considerando anche il perdurare della crisi e per rendere ancor più efficace il ruolo dei responsabili d'area - Legacoop sta organizzando l'apertura nei prossimi mesi, nei comuni di Faenza e di Lugo (ma non è escluso che ciò avvenga in futuro anche a Cervia), uno sportello di Fare Impresa che sarà anche sede distaccata di Legacoop. L'intento è quello di realizzare un punto di riferimento anche fisico, ben definito, dove sarà possibile incontrare, previo appuntamento, anche il referente di Fare Impresa e avere le prime informazioni necessarie rispetto all'ipotesi di costituire una nuova cooperativa.

In tal modo, Legacoop Ravenna, tra le altre cose, riempie ancor più di contenuti e concretezza il 2012 anno Internazionale delle Cooperative, e dà corpo allo slogan "le imprese cooperative costruiscono un mondo migliore". L'impresa cooperativa, infatti, può rappresentare una risposta concreta alle sfide poste dalla grave crisi in cui versiamo: più economia reale, più equità, più responsabilità e sostenibilità sociale e ambientale.

Le cooperative non hanno alcun interesse nel delocalizzare la loro attività, perché i proprietari sono quasi sempre i lavoratori stessi e il patrimonio non viene mai diviso tra i soci ma resta a disposizione delle generazioni successive e quindi del territorio. La cooperativa vive di un pluralismo di dimensioni e di ambiti di attività che ne fanno la forza e il segno distintivo.

La forma cooperativa può aiutare la crescita di nuove piccole/medie cooperative di comunità, per offrire nuovi servizi a imprese e persone, con l'intervento diretto dei cittadini nella promozione territoriale, nel socio- sanitario, nell' housing sociale. Legacoop sta esplorando, inoltre, le nuove possibilità negli ambiti professionali, in cui le sinergie possono davvero creare risparmi, economie di scala e maggiori servizi offerti ai clienti. Sono solo alcuni dei terreni dove sperimentare questa nuova tipologia di cooperazione, che parte dalla domanda di prodotti e servizi. Del resto, il compito della centrale cooperativa è anche quello di supportare la riprogettazione delle proprie associate, senza abbandonare i mercati saturi, ma aprendo ed esplorando nuovi settori di sviluppo. Legacoop vuole sempre più essere all'altezza di trasformare la "domanda" proveniente dalla società in impresa cooperativa: da un lato continua così un'esperienza storicamente svolta ma, dall'altro, oggi questa è un'importante novità per uscire dalla crisi, per dare garanzie di futuro.