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Il Settimanale
22/12/2011 - Le istituzioni in primo piano

Cronaca Faenza

Brisighella dice no alle pale eoliche

 

Montanari: "La cupola ospita uno dei più prestigiosi telescopi della regione

 

BRISIGHELLA- di RI- A Monteromano, altura posta a 760m sulle colline brisighellesi, potrebbe nascere una foresta di acciaio. A denunciare questa "nefasta" possibilità sono i responsabili dell'osservatorio astronomico omonimo che dodici anni fa è nato proprio in cima al rilievo di confine tra Romagna e Toscana. Il gruppo di astrofili di Antares ha voluto denunciare recentemente l'intenzione da parte pubblica di autorizzare l'installazione di diverse pale eoliche da parte di privati (Pro Eolico di Savignano sul Rubicone e Terom di Bologna) e di un ripetitore per il segnale digitale di Lepida a pochi metri di distanza dalla struttura dedita ad ospitare il telescopio dell'osservatorio astronomico.

La questione dell'approvvigionamento e creazione di energia da fonti rinnovabili è una necessità sempre crescente. Anche per il territorio faentino. Ma dall'alto lato c'è la questione relativa al cosiddetto fattore Nimby (Non nel mio cortile). In definitiva prende sempre di più piede la posizione che afferma la necessità e la condivisione di strategie utili alla riduzione degli sprechi ma solo se fatti, ad esempio in ambito energetico, "lontano da dove sto io".

A spiegare le preoccupazioni per il progetto (in foto) è il direttore dell'osservatorio Enrico Montanari. "La cupola della struttura ospita uno dei più prestigiosi telescopi di cui può fregiarsi non solo la Romagna bensì l'intera regione per la ragguardevole dimensione (specchio principale Ø50 cm) ma anche per la moderna tecnologia di cui è stato dotato grazie a importanti donazioni che l'associazione è stata capace di guadagnarsi nel corso dei tanti anni di volenterosa attività". Per questo la creazione di pali alti anche 75 metri, c'è chi dice tre più un altro alto 50 metri, capaci di produrre oltre 2,4Mgw, a poca distanza dal centro di osservazione per Montanari "è più che evidente che influirebbero negativamente sull'attività dell'osservatorio di fatto impedendo la visuale e molte funzioni".

Nulla è ancora certo e sicuro. Il comune afferma infatti che "pur avendo avuto esito positivo lo screening realizzato dalla regione" adesso la palla passa "alla provincia che nella conferenza di servizi dovrà analizzare le diverse osservazioni che verranno presentate dalla Soprintendenza e dall'Arpa". Tra queste ci sono anche quelle presentate dal gruppo di Antares che evidenziano "come una installazione del genere procurerebbe oltre a possibili pericoli per l'incolumità dei frequentanti del sito anche inquinamento luminoso e sonoro".

A questo punto si deve solamente aspettare il pronunciamento della provincia sul tema. Un'attesa carica di interrogativi e preoccupazioni, soprattutto da parte dell'associazione e dei numerosi visitatori provenienti da tutta Italia (si parla di diverse migliaia) che frequentano il sito, che potrebbe anche mettere la parola fine, se gli impianti dovessero trovare il via libera da Ravenna, all'osservazione degli astri su Monteromano e alla contemplazione del paesaggio che si gode dall'altura.