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Il Settimanale
6/8/2010 - C'era una volta la classe operaia

Cronaca Bassa Romagna

Due ruote con l'anima

Il Giro di Romagna è la perfetta sintesi tra esaltazione sportiva e

passione popolare per il mezzo più semplice e salutare: la bicicletta

di Fausto Sartini

LUGO– Ai lughesi la fatica non fa paura, è salute e divertimento, purchè sia consumata in sella a una bicicletta. Non è un caso che il velocipede, in versione moderna oppure tradizionale, sia diventato il simbolo della Bassa Romagna.

Raggi in evidenza anche nell’immagine grafica adottata dall’Unione dei Comuni, stilizzata ed efficace nella sua semplicità: deve rendere l’idea, che è quella di una zona che sfoggia con orgoglio una passione sportiva e insieme popolare che si identifica nella vecchia vita di campagna, con ritmi tranquilli e operosità indefessa. “Si macinavano chilometri, tra un casolare e l’altro, ma anche dal centro cittadino agli abitati del forese, ogni santo giorno, la mattina presto. Proprio come faceva mia madre, che era maestra elementare e in bicicletta raggiungeva la scuola di Villa San Martino ai tempi del regime littorio e poi anche nei primi anni del dopoguerra, affrontando la neve o i temporali” dice Giuseppe Massaroli, medico condotto in gioventù. Anche lui pedalava sulle strade sterrate tra i campi, senza sosta, per raggiungere i pazienti fino a Voltana. Alternava i viaggi a bordo di una Topolino Fiat, spesso accompagnato da Adriano Guerrini, l’amico fraterno che in seguito divenne il sindaco più amato dalla comunità lughese, scomparso pochi mesi fa.

IL RUOLO FONDAMENTALE

DELLA “CICLISTICA BARACCA”

Da queste parti stare in sella è una prassi naturale, come se la gente nascesse con il manubrio in mano. E poi c’è la figura, piacevolmente e storicamente incombente, di Francesco Baracca, alla quale sono intitolati musei, piazze, strade e, nel caso specifico, il club ciclistico che riunisce amatori e agonisti di ottimo livello. L’associazione, infatti, vanta un curriculum organizzativo di gare e riunioni davvero impressionante, compreso l’impegno del Giro di Romagna, che è considerato una “classica” nazionale per i migliori professionisti. Ed è proprio questo il punto sul filo dell’attualità: l’evento, estremamente competitivo (e significativo sotto il profilo tecnico per le squadre che poi si dovranno misurare sui circuiti più importanti d’Europa nella stagione di corse del 2011) andrà in scena il 5 settembre. I preparativi dell’edizione numero 85 sono in atto già da tempo, anche se la presentazione ufficiale è avvenuta venerdì scorso, con tutti i crismi, come è giusto che fosse. Con un degno prologo: quello della gara su pista, che si è svolta a fine luglio al velodromo di Forlì. Un passaggio fondamentale per il movimento sportivo lughese, che è decollato verso traguardi più lontani di quello strettamente locale.

FASCINO SPORTIVO

E VALENZA SOCIALE

“Con il Giro del Centenario per la prima volta la strada e la pista si sono incontrate per promuovere il ciclismo - sottolinea Euro Camporesi, presidente del Consorzio delle Società Ciclistiche Romagnole -. La Ciclistica Baracca ha voluto lanciare l’evento anche attraverso il settore della pista con una manifestazione che rientra nei Campionati provinciali Forlì - Ravenna - Rimini. Da anni non si vedeva una così grande partecipazione: sono stati addirittura 150 gli atleti alla partenza”.

Il Consorzio, nato con il velodromo nel 1967, raccoglie tutti i sodalizi che vogliono partecipare all’attività su pista. Oggi conta ben 40 società, anche se non tutte in attività agonistica, e gestisce l’impianto riservato ai “pistard”. Sul velodromo forlivese, tra l’altro, si stanno allenando anche quattro persone disabili in vista dei prossimi campionati italiani.

Osserva Mirco Bagnari, presidente e coordinatore del Comitato promotore del Giro di Romagna e referente per le Attività Sportive dell’Unione dei Comuni, oltre che sindaco di Fusignano: “Ravenna e Forlì diventano un soggetto unico. Ma bisogna unire gli sforzi e far sì che l’edizione del Centenario sia un punto per guadare avanti. La Romagna può fare sistema dando una valenza sempre più ampia a questa manifestazione, non solo sportiva ma anche identitaria. Il nostro impegno è totale, ma lo sforzo di oggi va mantenuto in futuro”.

Sono diversi gli appuntamenti in programma: il “Girino della Romagna”, la mini gran fondo per Giovanissimi, che si gareggerà nelle strade di Lugo e Bagnara di Romagna l’1 agosto; la pedalata cicloturistica-amatoriale in collaborazione con la Uisp Bassa Romagna, in programma il 28 agosto; l’inaugurazione della mostra fotografica dedicata al grande Fausto Coppi, in occasione del 50° dalla morte, in programma il 3 settembre a Fusignano; infine la presentazione del libro “Giro della Romagna, cent’anni portati bene” che avrà come relatore il sindaco di Forlì Roberto Balzani.