
Alberto Ridolfi, 25 anni, è il nuovo segretario comunale del Pri
Di Federica Ferruzzi
RAVENNA– Venticinque anni, di cui meno della metà spesi in politica, Alberto Ridolfi è il nuovo segretario comunale del Partito Repubblicano. Un partito prezioso per la coalizione, una forza politica che sta già pensando alle prossime elezioni e a come presentarsi.
Ridolfi, perché ha scelto proprio il partito Repubblicano?
“Perché questo movimento rispecchia le mie idee. L’ho scelto nella sua anomalia e ho preferito il partito repubblicano romagnolo, quello in cui i dirigenti sono ancora gli eredi diretti del Pri della prima Repubblica, quelli, per intenderci, di Ugo La Malfa”.
Il sindaco di recente ha dichiarato: “Per me i repubblicani sono parte non sostituibile e decisiva della coalizione che mi sostiene”. Come valutate il suo operato?
“Lo condividiamo. Il nostro ruolo è quello di stimolare un confronto e aprire un dibattito tra le diverse parti, invitando ad affrontare le vere esigenze dei cittadini”.
Condividete anche le prese di posizione relative a Marina di Ravenna?
“Come giovani repubblicani siamo intervenuti in proposito, cercando di mediare tra l’Amministrazione ed i coetanei che affollavano la località. Era ovvio che Marina non potesse più sopportare lo stress da sballo a cui era sottoposta e sono convinto che anche la maggioranza dei giovani l’abbia capito. Ora il nostro ruolo è quello di mettere in comunicazione le due realtà, Amministrazione da un lato e giovani dall’altro, funzionando come cinghia di trasmissione e lavorando su due binari”.
Cosa pensate che serva alla politica per funzionare?
“Prima di tutto occorre far tornare la passione delle istituzioni nei cittadini, recuperando lo scollamento tra politica e persone con confronti pubblici ed incontri nei luoghi in cui si ritrovano le persone. Poi occorre concentrarsi e lavorare su temi importanti. Da parte nostra ne abbiamo individuati quattro: welfare, attività produttive, sicurezza e formazione. Sono questi i capisaldi su cui avremo principalmente qualcosa da dire”.
Il prossimo anno si torna a votare. Come vi presenterete?
“Avremo una nostra lista, come è stato nel 2006 e come è sempre stato, ma ne riparleremo a settembre”.