
Il Governo: "Ripareremo le buche entro aprile 2011". La Regione in collera: "I fondi non bastano"
RAVENNA – Continua l’eterno travaglio della E45. Il sottosegretario del Ministro dell’Interno Alfredo Mantovano ha dichiarato che nella manovra di tagli del Governo non sarà toccato il miliardo e mezzo previsto per l’E45 e che sarà necessario attuare un piano di “finanza di progetto per raggiungere gli attuali standard di sicurezza e per adeguare l’itinerario della E45, ovvero bisognerà trovare dei fondi di privati. I lavori di messa in sicurezza dell’E45 nel tratto romagnolo si concluderanno tra febbraio e aprile del 2011, poi si procederà alla trasformazione in autostrada a pedaggio”.
Questa notizia è stata accolta in maniera diametralmente opposta dagli onorevoli romagnoli. Gianluca Pini della Lega Nord ha esultato dicendo che “il Governo ha dimostrato un importante interesse per la faccenda con un sostanzioso contributo”. Gabriele Albonetti del PD, al contrario, ha parlato de “la solita girandola di numeri e di promesse che non nasconde la situazione reale e la difficoltà del Governo nel trovare risposte alla drammatica situazione in cui versa la E45”. Quello che resta da capire è se, e quando, il Governo intenderà mettere la sua parte e come l’ANAS, nel frattempo, provvederà alla manutenzione straordinaria di una superstrada ormai in alcuni tratti diventata un calvario. “Infine – conclude l’On. Albonetti – considerato che la manovra economica, non sembra favorire investimenti nel settore delle infrastrutture (anzi taglia anche quel poco di investimenti previsti) ho rinnovato insieme al collega On. Brandolini, la richiesta di convocare quanto prima, presso il Ministero delle Infrastrutture, i rappresentanti della Regione e degli enti locali interessati per definire uno specifico e appropriato piano di ammodernamento e messa in sicurezza della rete stradale nel tratto romagnolo”.
“Il futuro resta incerto. Per quanto riguarda il presente non è cambiato nulla - boccia seccamente l’operazione l’assessore regionale alla Mobilità e Trasporti Alfredo Peri -. Come faccia l’onorevole Gianluca Pini a dichiararsi soddisfatto delle risposte del Governo sulla E45 per me è un mistero. Il problema è che, finiti quei lavori, che sono stati più volte annunciati con le medesime modalità, non rimarrà nemmeno un euro per mettere in sicurezza gli altri tratti. Per completare gli interventi sull’intera infrastruttura c’è bisogno di ben altre risorse”.