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Il Settimanale
28/5/2010 - Goccia a goccia

Cronaca Faenza

Dentro la vita di Caterina Sforza

Alla Rocca trecentesca un'installazione virtuale permette a turisti e studenti di immergersi in un pezzo di passato

RIOLO TERME - Che la parola “interattivo” si coniughi ormai a meraviglia con “apprendimento” non è un mistero. Ma che i ragazzi e i turisti possano immergersi nella storia per apprenderne un pezzo, per lo meno è una novità. Succede alla trecentesca Rocca di Riolo, dove va in onda un filmato interattivo e multimediale, una installazione permanente su Caterina Sforza. Il filmato è frutto del lavoro di uno staff di professionisti: la Tondini Production con il giovane regista Matteo Tondini per la produzione, la cooperativa Atlantide (gestore della Rocca), per il coordinamento generale e storico e l’ingegner Claudio Morara per la parte software di installazione e programmazione. “I misteri di Caterina” – questo il titolo - racconta i momenti salienti della vita della “Leonessa delle Romagne”, alcuni particolari spesso sconosciuti che presentano i suoi amori, l’essere una donna d’arme, la passione per le scienze, le sue importanti amicizie con grandi personaggi della storia e gli assedi e le congiure che hanno caratterizzato parte della sua tumultuosa vita. Ma la novità non è tanto la storia in sé, quanto il modo in cui è resa, con tecnologie all’avanguardia, che chiamano i fruitori ad interagire con la protagonista, sentendosi parte del cast e personaggi della vicenda. Chi guarda il filmato, infatti, deve scegliere, come nella vita: primo quando deve aiutare un alchimista a preparare una delle tante ricette di Caterina, scegliendo le erbe giuste calpestando i contenitori che vede proiettati. Poi quando deve decidere come continuare il filmato, scegliendo tra tre personaggi che Caterina ha incrociato sulla sua strada: Cesare Borgia, Leonardo da Vinci e Giovanni dalle bande nere. Infine quando, nella battaglia del 1504 contro il Cagnaccio, dovrà posizionare sulla mappa che appare sul pavimento le truppe di armigeri e arcieri in difesa della Rocca di Riolo.

Il filmato, che in certi momenti è a misura di bambino, ha già fatto aumentare, dall’inaugurazione del 15 maggio in poi, i visitatori della Rocca. Anche chi non è del settore cinematografico, riesce a rendersi conto che si tratta di un prodotto innovativo.