
L’Assemblea ordinaria della Cassa di Risparmio di Ravenna Spa ha approvato il bilancio di esercizio al 31 dicembre 2009, eleggendo nel contempo i nuovi Amministratori ed il Collegio Sindacale. In un anno di crisi economica nel quale è stato quanto mai vicino ai clienti, il Gruppo privato e indipendente della Cassa di Risparmio di Ravenna Spa (che comprende a livello bancario anche la Banca di Imola Spa, il Banco di Lucca e del Tirreno Spa e la Cassa dei Risparmi di Milano e della Lombardia Spa), ha raggiunto una raccolta globale di 9.532 milioni di Euro (+ 10,60%),mentre gli impieghi hanno superato 4.071 milioni di Euro (+ 2,60% ) con sofferenze nette pari per la Cassa allo 0,49% e per il Gruppo allo 0,72%, largamente inferiori alle medie.
I solidissimi indicatori patrimoniali (quanto mai importanti anche in vista dei nuovi vincoli di Basilea 3) del Gruppo Cassa raggiungono un Core Tier 1 del 9,76%, mentre il Core Tier 1 individuale della Cassa è del 14,89%.
Dopo assai cospicui accantonamenti (sia per ulteriore rafforzamento patrimoniale, sia a fronte di rischi su crediti) il “Patrimonio di Vigilanza” della Cassa passa da 539 a 563 milioni di Euro con la più rigorosa prudenziale applicazione delle normative e delle raccomandazioni delle Autorità di Vigilanza. La Cassa di Risparmio di Ravenna Spa ha visto aumentare il margine di intermediazione e calare le spese amministrative ed ha ottenuto un utile netto di 24,456 milioni di Euro (-19,98%), assolutamente soddisfacente alla luce degli ingenti accantonamenti e dell’accresciuta pressione fiscale. L’Assemblea ha approvato la conferma del dividendo di 66 centesimi in contanti (uguale a quello record dei due esercizi precedenti).
Anche Sofibar (Società finanziaria di banche romagnole) e Banca di Imola hanno proposto alle rispettive assemblee la conferma dei dividendi ordinari (sempre in contanti) dell’anno precedente.
Patuelli: “Forti della
nostra coerenza e solidità”
I notevoli risultati conseguiti dalla Cassa di Risparmio di Ravenna Spa hanno consolidato gli sforzi tesi alla ricerca di opportunità di sviluppo e sono il frutto di un efficace coordinamento volto a valorizzare al meglio ogni possibile sinergia nell’ottica di un continuo miglioramento, nel raggiungimento di importanti alleanze strategiche e commerciali volte a consolidare il ruolo di Gruppo bancario ormai interregionale.
La Cassa di Risparmio di Ravenna S.p.A è sempre più simbolo di una realtà che cresce e si sviluppa ed è la Capogruppo dell’omonimo Gruppo Bancario che tramite la sub-holding Sofibar – Società Finanziaria di Banche Romagnole - (partecipata minoritariamente anche dal Gruppo Assicurazioni Generali), controlla la Banca di Imola S.p.A., il Banco di Lucca e del Tirreno S.p.A., CARIMILO – Cassa dei Risparmi di Milano e della Lombardia Spa - oltre ad ITALCREDI S.p.A. di Milano, Società specializzata nel credito al consumo, la SO.R.IT. S.p.A. - Società Riscossioni Italia - che si occupa di riscossione di tributi ed entrate patrimoniali, oltre a numerose e qualificate altre partecipazioni societarie. Il Gruppo Cassa di Risparmio di Ravenna S.p.A. opera in dieci Regioni e 35 province, con complessivi 169 sportelli ( 138 bancari e 31 finanziari), più 5 sportelli esattoriali. La forza della Cassa nelle zone in cui opera sta nella vicinanza alle famiglie ed alle piccole e medie imprese, assi portanti del sistema produttivo locale e nazionale.
Antonio Patuelli acclamato
Presidente della Cassa
Antonio Patuelli è stato rieletto per acclamazione Presidente della Cassa di Risparmio di Ravenna Spa; per acclamazione sono stati rieletti anche i due Vice Presidenti, Giorgio Sarti (Vicario) e Camillo Venesio.
L’Assemblea della Cassa ha approvato all’unanimità il bilancio del 2009 con la conferma del dividendo record degli scorsi due anni di 66 centesimi in contanti.
E’ stato eletto il Consiglio di Amministrazione del quale fanno parte (oltre a Patuelli, Sarti e Venesio) Ernesto Giuseppe Alfieri, Giorgio Amadei, Giordano Angelini, Roberto Budassi, Daniele Bulgarelli, Alberto Domenicali, Marco Galliani, Francesco Gianni, Angelo Minguzzi, Egisto Pelliconi, Giuseppe Rogantini Picco, Achille Saporetti e Matteo Solaroli.
E’ stato confermato il Collegio Sindacale presieduto da Gaetano Gentile e composto da Cesare Felletti Spadazzi e Vito Barboni (Sindaci effettivi) e da Luciano Contessi e Ferruccio Fronzoni (Sindaci supplenti).
L’assemblea ha altresì ringraziato vivamente e calorosamente in particolare il Direttore Generale Nicola Sbrizzi ed il Vice Direttore Generale Giuseppe De Filippi per tutta la proficua opera svolta ed in atto, unitamente alla struttura tutta.
I lavori dell’assemblea e del rinnovato consiglio di Amministrazione della Cassa si sono svolti in un clima di grande positività, concordia e di soddisfazione per i risultati conseguiti dalla Cassa e dal gruppo bancario privato ed indipendente da essa guidato.
Il Gruppo Cassa opera complessivamente con 169 sportelli (di cui 138 bancari e 31 finanziari) in Emilia Romagna, Marche, Toscana, Lazio, Lombardia, Liguria, Piemonte, Veneto, Trentino Alto Adige e Friuli Venezia Giulia.
Gualtieri: “La Fondazione confermerà
il proprio valore sociale aggiunto”
Con la conferma del dividendo dei due anni precedenti per i circa ventitremila azionisti della Cassa sarà quindi anche confermato il cospicuo introito per la benemerita Fondazione Cassa di Risparmio di Ravenna che potrà così proseguire in tutte le proprie attività sociali.
Grazie alla conferma degli utili della Cassa di Risparmio di Ravenna Spa, proseguirà ad attivarsi un circuito virtuoso; quasi il 50% dei dividendi vengono infatti trasferiti alla Fondazione Cassa (la Fondazione potrà così garantire un contributo complessivo di poco inferiore ai nove milioni di euro) che li ridistribuisce sul territorio offrendo un esempio mirabile di grande rilevanza economica e sociale, capace di dispiegare appieno il suo valore sociale aggiunto.