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Il Settimanale
5/3/2010 - 8 marzo: ci siamo ancora

Cronaca Bassa Romagna

L'impulso ecologico di Deco Industrie

Un milione di euro per ridurre l’inquinamento

dei rifiuti da imballi alimentari

di Fausto Sartini

BAGNACAVALLO – Caso raro ma possibile, qualche volta la produttività aziendale riesce ad incontrare perfettamente le tematiche ambientali. Basta applicare con intelligenza i nuovi principi della ricerca industriale e dedicare un’attenzione particolare al territorio, come dimostra la politica adottata da Deco Industrie.

Il gruppo ravennate che ha sede a Bagnacavallo e a Godo ha presentato un progetto di packaging biodegradabile a cui sta lavorando da anni e l’entità dell’investimento, ben un milione di euro, è di quelle da sottolineare con l’evidenziatore fluorescente. Da sempre attenta ai danni provocati dai rifiuti alimentari, Deco si è affidata ai migliori ricercatori internazionali per dimostrare come tonnellate di imballi realizzati con materiali plastici, una volta scaricati, impieghino migliaia di anni per decomporsi. E’ quindi stato attivato un piano di studio e ricerca per trovare una soluzione che possa ridurre un simile impatto ambientale e limitare l’inquinamento atmosferico.

All’interno di un convegno intitolato “Ambiente, le energie alternative” promosso dal comitato del Carnevale di Cento (Ferrara), che ha deciso di approfondire il tema dedicato al consumo consapevole del cibo, Giorgio Dal Prato ha presentato in anteprima nazionale il progetto diretto da Vito Di Chiaro, responsabile Deco per l’innovazione & packaging, nato in collaborazione con l’Università di Bologna, Modena, Reggio Emilia e Centuria RIT. Si tratta di un’idea innovativa che in un futuro molto prossimo potrebbe comportare un veloce smaltimento degli imballi alimentari.

“In pratica – spiega l’amministratore delegato della società romagnola - noi proponiamo di utilizzare un nuovo additivo organico, che aggiunto alla plastica, all’interno dell’imballo, non altera la qualità e la durata del prodotto e si degrada solo nel momento in cui entra a contatto con i materiali in decomposizione, ma solo in discarica o nel terreno. Questo comporta uno smaltimento degli imballi con tempi nettamente inferiori: una vera e propria rivoluzione, perché vengono smaltiti solamente in un anno rispetto alle migliaia di anni delle plastiche tradizionali”.

Coop Italia, dal canto suo, ha già manifestato interesse verso il progetto, soprattutto per l’evidente attualità e l’attenzione alle politiche di sostenibilità ambientale e sociale promossa da Deco Industrie, che da tempo investe nel settore e ha accumulato diversi premi per l’eco-sostenibilità, come quello vinto nel 2008 per il flacone in plastica riciclata al 100%.