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Il Settimanale
5/3/2010 - 8 marzo: ci siamo ancora

Cronaca Bassa Romagna

Le radici rivelate

COTIGNOLA – Poche case e tanta storia. A Zagonara è stato scoperto il sito archeologico del castello di Alberico da Barbiano: l’area degli scavi comprende la zona alle spalle del fiume Santerno, fino a Villa San Martino. Una testimonianza che deriva dalla scoperta di numerosi reperti dell’epoca, comprendenti anche resti di suppellettili di pregio presenti nelle abitazioni dei nobili del tempo.

La campagna di scavi, realizzata tra l’ottobre e il novembre scorso nell’area di Lugo sud da parte del Dipartimento di Archeologia dell’Università di Bologna, ha portato alla luce in tutto 18 nuovi siti, tutti sconosciuti e databili tra l’età romana e il tardo medioevo. Tra questi, spiccano il ritrovamento di un rustico romano sulle sponde del Tratturo, alcune aree produttive rinascimentali come fornaci e forni per lavorare i metalli lungo il Canale dei Mulini e la ricca area di Zagonara che ha svelato resti della rocca del castello, manufatti e una necropoli oltre a siti databili a prima della costruzione del castello che testimoniano l’esistenza di un altro centro abitato.

L’iniziativa fa parte di un progetto più ampio, relativo all’intera area della Bassa Romagna, condotto oltre che dal Dipartimento di Archeologia di Ravenna dalla Fondazione Flaminia, dalla  società studi Romandiola, dalla Fondazione Cassa di Risparmio di Lugo e dal Comune. Il progetto ha lo scopo di ricostruire storicamente il paesaggio dell’odierna Unione dei Comuni, risultato di serie di stratificazioni che vanno dal villaggio neolitico alla centuriazione fino a tracce di insediamenti del tardo medioevo.

 “Le sole fonti scritte non bastano a ridisegnare un territorio ricco di storia come quello della Bassa Romagna - spiega Gianfranco Pasquali, del comitato scientifico di Romandiola - Solo gli scavi possono aiutarci a collegare le varie epoche storiche”. Il progetto intende preservare un patrimonio storico e archeologico che altrimenti, con l’espansione dei centri urbani, andrebbe perduto. su 42 mila euro complessivi. Poca cosa se rapportate al grosso delle risorse finanziarie, nell’ordine di 240 mila euro all’anno. Solo il 2% del totale riguarda famiglie e minori di origine straniera con contributi mensili e straordinari. Il rimanente serve per adulti e minori in disagio, per sostegno ai disabili e per servizi agli anziani, tutti italiani