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Il Settimanale
5/3/2010 - 8 marzo: ci siamo ancora

Redazionale

Un gioiello ritrovato

Riaprono la Cripta Rasponi e i Giardini Pensili

grazie alla Fondazione RavennAntica

RAVENNA – Da sabato 6 marzo riapre stabilmente al pubblico uno degli angoli più belli e suggestivi della città: la Cripta Rasponi e i Giardini Pensili del Palazzo della Provincia.

Dopo l’apertura straordinaria dello scorso anno - che dal 13 settembre al 1° novembre ha suscitato grande interesse sia nei cittadini ravennati che nei turisti, toccando quota 15.517 visitatori - questi due tesori d’arte e natura, restaurati dall’amministrazione provinciale di Ravenna ed affidati in gestione alla Fondazione RavennAntica, diventano ora parte integrante del circuito dei siti promossi da RavennAntica. Cripta e giardini saranno visitabili tutti i giorni, dalle ore 10 alle ore 18.30; durante l’estate, inoltre, saranno effettuate alcune aperture serali straordinarie per ospitare conversazioni, spettacoli ed altri eventi. Infatti come spiega la presidente della Fondazione Elsa Signorino: “La cripta riapre e rientra stabilmente nel circuito dei beni a disposizione di cittadini e turisti. Tra le novità anche la trasferta di alcuni eventi della rassegna ‘La luna a San Nicolò’ questa estate, ma stiamo intrecciando anche altre collaborazioni con istituzioni culturali della città che permetteranno di viver appieno questo splendido spazio”. Ma le sorprese non sono finite, infatti continua Signorino: “Grazie ad un interessante lavoro che coinvolgerà l’Istituto d’arte per il mosaico presto l’ingresso su piazza San Francesco assumerà un nuovo aspetto”.

Palazzo Rasponi

Costruito nel XVIII secolo dall’antica famiglia ravennate dei Rasponi sul lato sud di piazza San Francesco, il Palazzo si affacciava su via Mazzini, dall’androne d’ingresso si perveniva al vasto giardino interno, alla fine del XIX secolo noto come “il Pincetto”, in gran parte oggi coperto dalle nuove strutture del Palazzo della Provincia. La dimora gentilizia fu distrutta infatti nel 1922 e completamente riedificata negli anni ‘20 del Novecento, su progetto dell’architetto Giulio Ulisse Arata. Nella parte nord-est si trovava l’elemento principale del giardino, tuttora parzialmente esistente, con una grande scalinata, che fiancheggia la serra mentre sale alla torretta neogotica.

I Giardini pensili

Il giardino era concepito come un luogo magico, pieno di contenuti simbolici, sopravvissuti in parte fino ad oggi: il giardino attuale, composto anche da una parte pensile, ospita al centro una torre neogotica. Uscendo dalla cripta, si sale una scala fino al belvedere sopra piazza San Francesco. Tramite questo giardino pensile è possibile passare al contiguo terrazzo sopra il voltone, costruito nel 1839, che serviva a collegare il Palazzo Rasponi alle scuderie e ai magazzini. Si tratta del cosiddetto “Volto Rasponi”, la grande terrazza ad archi che connette il Palazzo al campanile, ornato da Cristino Rasponi con il quadrante dell’Orologio di piazza del Popolo, smontato in occasione dei lavori condotti da Camillo Morigia. Alla base della torretta, verosimilmente tra la fine del XVIII e il primo ventennio del XIX secolo, i Rasponi avevano realizzato la cappella.

L’ingresso ai Giardini pensili oggi avviene dal portico di piazza San Francesco: si accede direttamente all’atrio d’onore, tramite un portale con cancello a motivo zoomorfo ad api, sovrastato da una lunetta su cui campeggia lo stemma della Provincia. Nell’atrio riecheggiano gli influssi ravennati, con i due matronei laterali a triforio e l’abside centrale con sedile regale ad esedra rivestito in botticino, che sembra alludere all’originaria funzione precristiana degli impianti basilicali, anche se la volta effettua immediatamente uno scarto stilistico-temporale in avanti, concludendosi con una crociera romanica a cordonatura in particolare rilievo. Ai lati del sedile si aprono due porte, sovrastate da vetrate circolari a cloisonné tipo “cattedrale”, da cui s’accede direttamente al giardino e da qui alla Cripta Rasponi e ai Giardini Pensili. Dall’atrio ha inizio lo scalone d’onore, ornato da una pregevole balaustra a transenne in botticino traforato a giorno e capiscala al cambio di rampa stilizzati a gemma floreale.

La cripta

La Cripta Rasponi rappresenta un nuovo tassello del percorso di valorizzazione del patrimonio storico, artistico ed archeologico della città. Un percorso artistico che si snoda dai mosaici della chiesa di San Severo del VI secolo fino alla torre neogotica del XIX secolo: infatti se si parte della cripta si scopre che è in realtà una piccola cappella gentilizia del XVIII sec. dove sarebbero dovuti essere seppelliti gli appartenenti alla nobile famiglia dei Rasponi. Ma il pavimento della cripta è il risultato di un assemblaggio antico di lacerti musivi con motivi geometrici e figure di animali policromi, probabilmente provenienti dalla chiesa di San Severo (VI secolo). Entro i quadrati troviamo figure di animali – galline, anatre, oche, volatili con coda anguiforme attorcigliata, teste di arieti, serpenti – colti in atteggiamenti spontanei e vivacizzati dall’uso di smalti, che arricchiscono la policromia e svelano la sapienza dei maestri mosaicisti ravennati.

Cripta Rasponi e Giardini pensili costituiscono un vero e proprio tesoro d’arte e natura che, oltre ad incrementare il circuito dei siti promossi da RavennAntica (Domus dei Tappeti di Pietra e Complesso di San Nicolò), diventeranno anche un punto di riferimento e divulgazione, una “vetrina”, per le iniziative del Sistema museale provinciale.

La riapertura permanente della cripta è stata realizzata grazie al sostegno determinante della Banca di Credito Cooperativo Ravennate e Imolese e al contributo dell’Autorità portuale di Ravenna.

Cripta Rasponi e Giardini Pensili

Palazzo della Provincia

Ravenna – Piazza San Francesco

Tel. 0544 215342.

Biglietto d’ingresso: 2 euro

www.criptarasponi.com