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Il Settimanale
5/3/2010 - 8 marzo: ci siamo ancora

Cronaca Ravenna

A scuola di porto

Il candidato del Pd Miro Fiammenghi

si cala nella vita dei portuali per un giorno

RAVENNA - La ripida scaletta conduce in cima al gigantesco cargo ospitato nel porto di Ravenna. È la Kang Chang la nave cinese lunga 192 metri che ha trasportato fin qui 300 mila tonnellate di coils. Sulla scaletta dietro il comandante capo pilota Andrea Maccaferri salgono il consigliere ragionale del Pd Miro Fiammenghi, il segretario provinciale del Pd Alberto Pagani, il direttore del Qui Magazine Salvatore Sangenrmano, marinai, tecnici e alcuni giornalisti. Seguendo la nuova linea del partito del segretario Bersani infatti anche gli uomini di punta del Pd stanno tornando a “parlare con la gente”.

Così per un giorno Fiammenghi si è dedicato alla vita dei lavoratori del porto. Sulla nave incontra i marinai, si addentra in cucina tra pentole e fornelli per conoscere gli chef che si cimentano ogni giorno nell’arduo compito di cucinare in mezzo all’oceano nel ventre della Kang Chang, una tra le navi più grandi ad essere ospitata nel porto ravennate vista l’attuale profondità delle acque della darsena che è di circa 14 metri. Ed è proprio questo uno dei punti politici affrontati da Fiammenghi parlando con l’equipaggio: “Ravenna è uno dei principali porti dell’Adriatico con Trieste, Venezia e la sloveno Koper (Capodistria) e deve competere con il sistema dei porti internazionali. Il nostro porto non deve essere relegato ad un ruolo regionale e nazionale, ma deve essere un porto a livello internazionale. Per diventare più competitivi bisogna rendere più profondo il canale permettendo così di accogliere nuovi traffici e quindi nuove opportunità commerciali. Questa è una priorità per crescere. Perché i servizi tecnici avanzati, le attrezzature più innovative di Ravenna li ha già”. Un altro punto su cui ha insistito il consigliere Fiammenghi sono stati i collegamenti “è necessario lavorare sulla E55-Cispadana strategica per collegare il porto e la città al resto d’Europa”. Il terzo concetto ribadito dal consigliere è stato l’importanza della cosiddetta “autostrada del mare per favorire il trasporto marittimo alternativo alla viabilità ordinaria su strada delle merci”.

Dopo essersi intrattenuto con i lavoratori della nave Fiammenghi ha seguito il capitano Maccaferri mentre la nave mollava gli ormeggi e i rimorchiatori la scortavano verso il mare aperto. Conclusa l’operazione Fiammenghi è saltato dalla nave in corsa sulle onde dell’Adriatico sulla pilotina, come aveva fatto il capitano, provando così anche l’ebbrezza del lavoro sul mare, fatto di duro impegno, ma anche di emozioni.