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Il Settimanale
19/2/2010 - Verso il voto

Cronaca Ravenna

Se la scuola dimentica il turismo

Cancellati dalla riforma Gelmini i corsi turistici degli istituti di Ravenna, rimarranno solo a Rimini

di Matteo Cavezzali

RAVENNA - Il turismo è una risorsa fondamentale per il nostro territorio. Non ci dovrebbe essere bisogno nemmeno di dirlo, ma i politici, soprattutto in periodo di campagna elettorale, si riempiono la bocca con frasi come “valorizzare il turismo”, “creare una cultura del turismo” e “creare una relazione tra scuole e strutture turistiche”. Allo stesso tempo però la riforma dell’Istruzione del ministro Maria Stella Gelmini con la semplificazione dei corsi fa scomparire completamente gli indirizzi turistici dalle scuole di Ravenna. Eliminato tre anni fa il corso turistico di ragioneria, chiuderà i battenti anche il corso di turismo dell’IPSSCT Olivetti, che aveva fatto di quell’indirizzo il proprio fiore all’occhiello. “Avevamo rinunciato al turismo - spiega il dirigente dell’Istituto tecnico statale commerciale ‘Ginanni’ Patrizia Ravaglia – perché molti ragazzi preferivano il corso turistico dell’Olivetti”. Secondo Patrizia Ravaglia però “Il problema vero della riforma non è questa perdita, ma è il fatto che caleranno tutte le ore degli insegnamenti impoverendo l’offerta formativa di tutti i corsi e facendo perdere il lavoro a moltissimi insegnanti”.

“Gli unici riferimenti che abbiamo al momento sono i documenti pubblicati sul sito del ministero – spiega l’assessore provinciale alle Politiche Educative e alla Programmazione Scolastica Nadia Simoni -. I regolamenti attuativi non sono ancora pubblici. Se però le norme saranno confermate per il turismo rimarranno solo gli istituti alberghieri. I commerciali, diventando istituti economici, non avranno più la possibilità di avere un indirizzo turistico. Le possibilità che a Ravenna rimanga un corso turistico sono pari a zero. Infatti saranno attivati solo nelle città dove già precedentemente esisteva un istituto tecnico per il turismo, come a Rimini”. Si può però sperare nella possibilità che venga abilitato il corso in uno degli istituti come il Ginanni di Ravenna, il Compagnoni di Lugo o l’Oriani di Faenza, ma bisognerà attendere almeno il 2011/2012. Anche per gli Alberghieri non sono tempi felici. “Negli alberghieri, che in provincia si trovano a Cervia e Riolo Terme, le ore pratiche passeranno da 12 a 4 – spiega Edera Fusconi della Uil Scuola -. Inoltre oggi nelle ore di pratica le classi sono divise in due gruppi e seguite dall’insegnante e dal tecnico. Il nuovo modello invece prevede una sola figura di riferimento. Gli alunni della classe dovranno fare attività di bar, cucina o ricevimento tutti assieme. Con questa drastica riduzione d’orario gli Alberghieri perdono la pratica, che è la natura stessa di questi istituti”.