
RAVENNA - Il Circolo Ravennate e dei Forestieri presieduto da Beppe Rossi ha ospitato, sabato 6 febbraio, la presentazione del volume ‘Viva Garibaldi’, curato dal vicesindaco Giannantonio Mingozzi, nonché presidente della Fondazione Museo del Risorgimento di Ravenna. È intervenuta anche Annita Garibaldi Jallet, pronipote di Giuseppe Garibaldi, vice presidente dell’Associazione Nazionale Veterani e Reduci Garibaldini, segretario generale del Consiglio Italiano del Movimento Europeo e docente di storia risorgimentale. Nella raccolta delle testimonianze sulla storia ravennate preziosa è stata la collaborazione con il compianto preside della scuola Mordani, Giorgio Gaudenzi. Come ha precisato il sindaco Fabrizio Matteucci: ”Mingozzi ci ha messo tanta passione in questo lavoro. L’Unità d’Italia è un valore da preservare ed è importante il modo in cui lo trasmettiamo ai giovani”. Il professor Roberto Balzani ha dato atto a Ravenna di aver saputo investire e recuperare risorse per il Bicentenario garibaldino anche per far concorrere Ravenna a Capitale Europea della Cultura per il 2019. “Il Risorgimento- ha spiegato Balzani- è stato precluso ai giovani per molti anni, nonostante Garibaldi sia stato un mito per diverse generazioni. Bisogna indagare le modalità di comunicazione”. Concetto ribadito dall’onorevole Antonio Patuelli, il quale ha ricordato: “Se non si semina memoria storica, si perde anche la bussola dell’avvenire”. Mingozzi ha ringraziato i collaboratori alla stesura del libro, tra i quali anche Annita Garibaldi Jallet, da lui definita “una intellettuale moderna che non approfitta del cognome”. “L’avventura proposta da Garibaldi era fatta per i giovani – ha spiegato Annita- e ancora oggi Garibaldi rimane presente come modello di qualcosa d’indefinito che ha sapore di libertà e di freschezza”. Il libro offre un resoconto sul coinvolgimento dei più giovani in queste manifestazioni per renderli testimoni del ricordo di Garibaldi e degli ideali patriottici”.