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Il Settimanale
5/2/2010 - Ecco il made in Italy

Economia

"Bene arrivi e presenze, ma si guardi ai fatturati"

Dopo l’analisi della stagione conclusa è annunciato un incontro a metà febbraio per discutere delle prospettive del turismo

Di Letizia Magnani

MILANO MARITTIMA - La crisi c’è stata, ma Cervia ha retto, segnando un più 2% in arrivi e presenze. Questo il bilancio di una stagione (e di un anno) indubbiamente difficile e che ha dimostrato come il prodotto mare “tiri” ancora più di tutto. Sono stati i mesi classici della vacanza a far volare il turismo. Luglio e agosto hanno registrato il tutto esaurito, cosa che è riuscita, solo in parte, a far dimenticare il giugno piovoso e a tratti privo di turisti. Questa la fotografia di Nevio Salimbeni, assessore al turismo di Cervia, al convegno organizzato dalla provincia di Ravenna all’Hotel Holiday Inn per fare il punto sul turismo e per lanciare nuovi progetti per il 2010, dal titolo “Turismo. I dati 2009 e le prospettive 2010”. “Faremo il punto della situazione in un incontro pubblico a febbraio – annuncia Salimbeni – ma certo non si può che partire dal dato record”. “La crisi c’è stata – ha affermato l’assessore al Turismo provinciale, Libero Asioli – ciò nonostante la nostra provincia ha dimostrato di reggere. Dal ’90 in poi il periodo di vacanza si è accorciato e il turista ha iniziato a differenziare le mete.  Il 2009 si chiude col record di presenze (in totale più di 7 milioni di turisti), grazie anche al mare, che ha retto e ai mesi di alta stagione, luglio e agosto”. Molti i progetti che la Provincia mette in campo per migliorare servizi e appetibilità del territorio, a cominciare dalla Card che sarà messa a disposizione dei turisti che arrivano a Ravenna per acquistare servizi legati alla vacanza, proseguendo con gli eventi. Confermato il calendario 2009 e in alcuni punti potenziato. Confermati anche gli eventi che collegano la Riviera, come la partecipazione alla Notte Rosa, il 2 luglio (Cervia cosa farà? Ne rimarrà ancora fuori?) e ai Riviera Beach Games, in agosto. Si parte da Cervia, invece, per promuovere il turismo ambientale. E’ questo quanto ha affermato il presidente del Parco del Delta del Po, Massimo Medri, che, illustrando i progetti per il 2010, si è soffermato su quello che si svolgerà a Cervia  i primi di aprile. “Col quale – spiega Medri – daremo visibilità al turismo ambientale, a chi ama la natura, le passeggiate, l’ambiente”. Questo anche il consiglio di Giancarlo Dall’Ara, esperto di marketing turistico, per il quale “se si vuole competere nel turismo occorre imparare ad offrire al viaggiatore prodotti che non abbiano un costo, per esempio le passeggiate, i giardini. Sapete perché le crociere sono tornate di moda? Perché sono state in grado di offrire prodotti diversi anche per pubblici molto esigenti”. Da questo punto di vista il sistema cervese non ha nulla da invidiare a nessuno, grazie al Parco delle Saline, alle pinete, ad un Campo da Golf a 27 buche, a centri sportivi e tennistici, ai giardini pubblici e a molto altro. “Porremo mano anche al rumore e alla confusione”, ha promesso Salimbeni. Come? “Stiamo valutando le modalità. Sui decibel saremmo inflessibili, così come sulla confusione”. Il desiderio è quello di far tornare l’intera località a portata di famiglia? Per farlo però servirebbero collegamenti migliori e maggiori. E’ questo uno dei punti dolenti del sistema, come hanno sottolineato ancora una volta le associazioni di categoria, molto preoccupate, anche, per la chiusura della stazione di Cervia. “Le notizie che arrivano – ha sottolineato Filippo Donati di Assohotel – sono quanto mai preoccupanti”.  La Camera di Commercio sta lavorando ad un progetto per avvicinare il mare agli aeroporti, di Forlì e Bologna. Sempre per le associazioni di categoria poi “ben vengano i numeri positivi del turismo, ma occorre guardare anche al fatturato delle aziende, che è in continua diminuzione”.