
Piazza: “Associazioni e Comune devono lavorare assieme”
Le Associazioni dell’Artigianato di Ravenna, nei giorni scorsi, hanno incontrato il sindaco Matteucci e gli assessori Casadio e Cassani. L’illustrazione e la discussione sul Bilancio comunale, infatti, sono stati il pretesto per approfondire e chiarire le rispettive idee sullo sviluppo della città e del suo territorio. Ad Antonello Piazza, segretario della Sezione ravennate di Confartigianato, chiediamo quali siano stati i punti principali di questo confronto.
“Abbiamo colto l’occasione per lanciare un appello perchè ogni intervento della pubblica amministrazione, sia compiuto tenendo conto del fatto che la crisi si sta facendo sentire e il sistema della piccola e media impresa e dell’artigianato è colpito fortemente al punto da obbligare le aziende ad un maggiore ricorso alla cassa integrazione o alla sospensione dei propri lavoratori dipendenti. Il nostro territorio, anche se ha tenuto meglio di altri, risente oggi di forti difficoltà. Alla luce di questa analisi, abbiamo chiesto che gli Enti Locali continuino e rafforzino il loro sostegno ed incentivare la piccola e media impresa, mediante provvedimenti concreti, di immediata esecutibilità, anche se non sempre onerosi.”
Quali sono questi provvedimenti sui quali deve continuare lo sforzo del Comune di Ravenna?
“In primo luogo consolidando ulteriormente i consorzi fidi, che in questi anni hanno dato un grande contributo alla crescita dell’economia ed alla tenuta in questo momento difficile e di contrazione della liquidità e dell’accesso al credito. Per quanto riguarda gli investimenti previsti, abbiamo annotato positivamente un’importante quota dedicata alle manutenzioni del patrimonio pubblico. Nel breve periodo questi interventi possono diventare un’importante opportunità per tutto il settore delle costruzioni e dell’impiantistica del nostro territorio, soprattutto se verranno utilizzate appieno le modalità previste dall’attuale ordinamento legislativo in tema di appalti pubblici quali il cottimo fiduciario o la procedura negoziata. Se come annunciato dal Sindaco, saranno quindi sfruttate tutte le opportunità del Codice Appalti per cercare di mantenere sul territorio la ricaduta economica di questi lavori, allora significa che siamo sulla strada giusta. Abbiamo anche giudicato positivamente che nel documento approvato dalla Giunta nel mese di novembre, propedeutico al Bilancio, siano state accolte alcune nostre richieste, come ad esempio il pagamento diretto ai subappaltatori e la possibilità di cessione del credito”.
Sintonia totale tra Associazioni e Comune?
“ Siamo consapevoli che anche gli Enti Locali sono in forte difficoltà ed è per questo motivo che abbiamo chiesto di predisporre politiche concrete che, pur non costando nulla alle casse del Comune ,diano “respiro” e soprattutto la sensazione alle imprese che gli Enti Locali sono loro vicini. In questi mesi, poi, abbiamo anche invitato l’Amministrazione Comunale a modificare i propri programmi per rendersi più duttile nei confronti della grave crisi che sta attraversando la nostra società. Non sempre siamo stati ascoltati. Le limitazioni al piano casa della Regione, l’introduzione di nuove ZTL in mancanza di risorse per la contemporanea realizzazione di nuovi parcheggi o di nuovo arredo urbano, l’aver voluto dare il via alla realizzazione di un luogo di culto all’interno di un contesto produttivo come l’Area Bassette, sono state scelte che non condividiamo e che abbiamo contrastato con determinazione. La stessa determinazione che mettiamo ora per limitare le possibili ricadute che tali scelte potrebbero avere sulla redditività delle aziende e sui livelli occupazionali che esse garantiscono”.
Tra Associazioni e Comune c’è un confronto continuo su tutti i temi legati all’economia ed allo sviluppo delle aziende. E anche se non sempre si è d’accordo è meglio scegliere la strada di un comune denominatore.
“Questa è un po’ la forza della nostra comunità, no?”