
L’Unione di Prodotto investirà più di un milione di euro per promuovere il territorio
Di Roberto Artioli
L’economia turistica ha dimostrato nel 2009 di essere un settore trainante per Ravenna. Lidi, città d’arte e colline hanno fatto il pieno di turisti regalando uno dei pochi segni positivi all’economia. Se infatti gli altri comparti - dal tessile al manifatturiero, dalle ceramiche alla chimica - hanno risentito pesantemente della crisi internazionale, l’industria delle vacanze ha fatto registrare performance addirittura superiori al 2007, quando si registrò un vero boom di turisti. Dai dati resi noti dalla Provincia, l’anno appena concluso ha registrato sul territorio il record assoluto di 7.200.405 presenze, che conferma il trend positivo dell’ultimo triennio. Il 2009 si è chiuso anche col record delle presenze e degli arrivi (1.332.926). Sulla base di questi numeri appaiono ancora più strategiche le campagne di promozione del territorio per le quali, per il 2010, l’Unione di Prodotto Costa dell’Emilia Romagna ha stanziato un milione e 258mila euro. I finanziamenti saranno distribuiti su quattro filoni principali: pacchetti turistici per famiglie, per sportivi e per chi ama le vacanze nei villaggi turistici, promozione all’estero. L’assegnazione delle risorse ai club di prodotto - che rappresentano gli imprenditori turistici delle province di Ferrara, Ravenna, Forlì-Cesena e Rimini - è avvenuta al termine dell’assemblea dei soci. “Complessivamente l’Unione di Prodotto Costa - commentano il presidente Andrea Corsini e il coordinatore Antonio Carasso - ha deciso di finanziare 41 progetti, la maggior parte dei quali riguardano il cicloturismo e sono promossi dal club di prodotto dei bike hotel, che si sta affermando sempre più, così come i family hotel con pacchetti mirati per famiglie con bambini. Molto importanti sono le offerte turistiche che mirano all’integrazione tra soggiorno balneare e città d’arte. Parte del Ravennate e soprattutto la zona ferrarese puntano molti sui villaggi turistici”.
Per quanto riguarda la promozione all’estero, i paesi sui quali investono maggiormente gli operatori turistici sono Germania, Francia, Est Europa e Belgio e Olanda: si punta sul web, sulle inserzioni nei periodici specializzati, workshop e fiere.
”Con questi contributi ai club di prodotto che raggruppano gli imprenditori privati - commentano ancora Corsini e Carrasso - vogliamo sostenere in maniera decisa, assieme a Regione e Apt, la promo-commercializzazione, che in un momento di difficoltà generale come l’attuale assume un ruolo decisivo. Per questo auspichiamo che le risorse possano essere confermate o addirittura aumentate, nei prossimi anni”.