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Il Settimanale
5/2/2010 - Ecco il made in Italy

Cronaca Ravenna

La Nuova Pansac lotta per il lavoro

 

Cento operai rischiano il posto e scendono in piazza. Matteucci ed Errani “le istituzioni sono con voi”

di Matteo Cavezzali

RAVENNA - Gli operai e le operaie della Nuova Pansac sono stanchi di aspettare. Per questo, mercoledì 3 febbraio hanno bloccato lo stabilimento e sono scesi in piazza sotto al Comune per chiedere sicurezze.

L’azienda specializzata nella produzione di materiale per imballaggi ha minacciato di lasciare a casa i cento operai dello stabilimento ravennate, mille in tutta Italia. Sembra che l’intenzione del dirigente Fabrizio Lori sia quella di cedere parte dello stabilimento di Mira alla ditta SCA, multinazionale svedese.

“È una cosa inammissibile – spiega Catia Pezzi nello staff chimico della Pansac da 25 anni - l’azienda è in positivo e lo stabilimento di Ravenna è il più produttivo. Abbiamo la fila dei clienti che ci incalzano, ma è tutto bloccato perché non arrivano i camion di resine dai fornitori che non sono stati pagati. La verità è che l’imprenditore ha buttato via i soldi per il Mantova calcio. Dobbiamo pagare noi perché è un irresponsabile?” Scende a parlare con loro il sindaco Fabrizio Matteucci in giacca e fascia tricolore. Gli promette che l’area della Darsena di via Trieste non sarà toccata. “Tutte le Istituzioni se ne stanno interessando – ha detto Matteucci agli operai -. Lo stesso presidente della Regione Vasco Errani è già all’opera”.

I lavoratori e le organizzazioni sindacali di Ravenna sono decise a presentare al tribunale di Milano la richiesta del recupero crediti per mancato versamento dei contributi al fondo previdenziale, “auspicando che questo possa avviare la procedura di amministrazione straordinaria”.