
Carneade, chi era costui ?...Non me ne voglia il signor Anselmi se cito il Manzoni, che non mi piace neppure un po’, ma non ho trovato niente di meglio che replicare con una battuta ad una opinione. Io sono un lettore semplice, di quelli che si preoccupano tutti i giorni che aumenta la benzina, che la disoccupazione cresce, che lo scontro politico si sposta sempre più sul piano verbale-mediatico e sempre meno su quello dei contenuti. Forse per questo (e per altre ragioni) a me la rubrica di Don Giovanni Desio piace. Non è vero che tutti abbiano già visto tutto, nè sentito tutto, e se il lettore Anselmi è così onnisapiente per cortesia cominci a pubblicare la propria rivista così magari insegna qualcosa anche a noi che non sappiamo niente.
Al posto vostro, direttore, comincerei a tremare, dato che se tutti hanno (o credono di) già visto tutto, allora a cosa servono i giornalisti? Basta consultare i fagioli, o i fondi del caffè per conoscere al mattino l’andamento della giornata, dalla borsa al meteo....
Se poi “vecchio” viene confuso con “classico” allora Bergmann non ha più niente da insegnarci.
Che tristezza che “Il posto delle fragole” venga sostituito dal nuovo che avanza. Forse il signor Anselmi potrebbe suggerire una rubrica nuova e frizzante adatta ai tempi che corrono, magari condita col proprio gruppo su facebook, moderna, adeguata, spumeggiante. A me però continua a piacere di più la lettura e la scoperta di qualcosa che non conosco. Don Desio mi ha spinto al cinema a vedere “Soul Kitchen” film in proiezione in questi giorni al cinema, che non può essere certo accusato di essere “stagionato”, muffo, e via discorrendo. Questo film è stato valutato positivamente alla Mostra del cinema di Venezia e anche i critici affermati (es. Perissinotto sul Corriere della Sera) ne hanno parlato bene. Io l’ho conosciuto attraverso la recensione di Don Giovanni Desio. Una commedia, un film leggero, e poco importa se intellettuali come il Sig. Anselmi lo avevano già conosciuto. Quindi la rubrica non è inutile. Neppure pensare prima di lanciare accuse e/o giudizi sul lavoro altrui è inutile Sig. Anselmi. Mi creda. Torno ad occuparmi dell’aumento della benzina e ai miei stupidi problemi quotidiani e lascio ai tuttologi le speculazioni alte, con stima
Massimiliano Garavini