
Berlusconi e Letta appoggeranno la candidatura de L’Aquila
Cassani: “Rimaniamo in corsa”
di Matteo Cavezzali
RAVENNA - “Il presidente del Consiglio Silvio Berlusconi e il sottosegretario Gianni Letta sosterranno la candidatura della città de L’Aquila a ‘Capitale Europea della Cultura’ ”, lo ha annunciato il governatore dell’Abruzzo, l’azzurro Gianni Chiodi, in un annuncio shock che ha spiazzando le altre città in corsa per il titolo. I conti però non tornano. Mentre Ravenna fa il diavolo a quattro per organizzare la propria candidatura movimentando figure di spicco del mondo culturale come Sergio Zavoli, L’Aquila mette la freccia e sorpassa tutti dalla corsia preferenziale. La città ancora sotto le macerie ha bisogno di incentivi per risorgere e Letta vede nella candidatura “una buona vetrina”. Quello che non torna non è la candidatura de L’Aquila, ma è il fatto che il suo sindaco, Massimo Cialente, del Pd, non ne sa nulla. Anche il presidente della Provincia, Stefania Pezzopane, anche lei democratica, è all’oscuro di tutto. Il primo cittadino de L’Aquila infatti sarebbe stato informato della candidatura della sua città proprio dalla telefonata del sindaco di Ravenna Fabrizio Matteucci che voleva chiedergli informazioni a riguardo.
L’imparzialità a rischio
Come già era accaduto per il G8, spostato all’ultimo minuto da La Maddalena alla città terremotata con non pochi malumori in Sardegna, ora Ravenna potrebbe vedersi soffiare la candidatura. Visto che si tratta di una gara indetta dalla Comunità Europea, però, il Governo dovrebbe rimanere imparziale, anche perché esprime 6 dei 13 membri “super partes” della giuria che deciderà la Capitale. Sono in diversi a scorgere nell’annuncio di Chiodi una mossa propagandistica del premier, ma dire qualcosa sulla faccenda parrebbe ‘politicamente scorretto’.
L’ammonimento del ministero
“Designare l’Aquila Capitale della cultura per il 2019 deve diventare un obiettivo nazionale condiviso anche dai Comuni e dalle province che si sono mosse da tempo per promuovere la loro candidatura come Ravenna”. Lo ha detto Francesco Giro, sottosegretario ai Beni Culturali facendo esplicitamente riferimento solo a Ravenna tra le diverse candidate in lizza, e dire che solo pochi mesi fa il Ministro della Cultura Sandro Bondi aveva dato il suo placet alla nomination della città bizantina.
Ravenna non si ritira
“Io e il sindaco Matteucci ci recheremo a L’Aquila personalemte - spiega l’assessore alla Cultura di Ravenna Alberto Cassani - per rinnovare la nostra solidarietà alla città e per illustrare al sindaco la nostra candidatura. L’Aquila ha altri problemi da affrontare in questo momento più urgenti della candidatura. - continua Cassani -. Appoggeremo L’Aquila perché possa entrare nei siti Unesco, cosa che gioverebbe economicamente di più per la ricostruzione”. Dunque Ravenna non cede il passo. “Noi, come tutti gli altri candidati - conclude l’assessore - rimarremo in corsa”.