
Molto amaramente leggo di un’organizzazione “da gara podistica paesana” quando invece, i riscontri avuti dai partecipanti alla XI^ Maratona Internazionale Ravenna Città d’Arte 2009, dicono il contrario.Penso sia opportuno scindere queste due situazioni: l’organizzazione; il mancato utilizzo del Pala De Andrè. L’organizzazione, mai come in questa edizione, ha dato segnali di efficienza e grandissima competenza. Gestire una serie di emergenze come quelle verificatesi nella prima mattinata di domenica 8 novembre, è encomiabile e degno di lode. Pioggia battente e raffiche di vento hanno vanificato il lavoro dei giorni precedenti tanto da mettere a repentaglio il regolare svolgimento della gara. Eppure, ogni volontario (dei 400 impegnati), ha mantenuto la propria postazione; tutti gli incroci, i ristori, gli spugnaggi ed i servizi in genere sono stati prestati al primo come all’ultimo concorrente. L’organizzazione è degna delle denominazione di “Internazionale”.
Il discorso Pala De Andrè è un’altra storia. Nel 2010 torneremo ad utilizzare il Palazzo e l’idea è di sfruttarlo in tutto il suo splendore. Una buona comunicazione, oltre ad una adeguata promozione sportiva e turistica, porteranno a Ravenna un numero superiore a quello già positivo, del 2009.
L’Amministrazione Comunale negli anni passati ha sempre fatto la sua parte, così come la Polizia Municipale e la Polizia Stradale; ognuna con le proprie competenze, pertanto confido che anche per il futuro si prosegua su questa linea di collaborazione.
Stefano Righini, Vice Presidente Maratona di Ravenna a. s. d. e responsabile organizzativo