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Il Settimanale
20/11/2009 - Non lavorare stanca

Lettere

Videosorveglianza, serve un 'piano programmatico'

 

L’ampliamento del sistema integrato di sicurezza urbana e del controllo della viabilità attraverso la collocazione di  apparecchiature di video sorveglianza in  molte zone di Ravenna, rappresenta una puntuale risposta  soprattutto sul piano della sicurezza rivolta ai cittadini. Le zone oggetto del provvedimento sono diverse, rispetto alle quali ci siamo anche noi occupati in  più occasioni  proprio per richiamare  l’attenzione  della Giunta a seguito dei ripetuti episodi  di disordine pubblico, di microcriminalità e di schiamazzi notturni. Proprio  per questo costatiamo positivamente una serie di precisi interventi sul territorio, condividendo le decisioni assunte dall’amministrazione comunale anche a seguito di nostre sollecitazioni volte ad aumentare  la sicurezza dei cittadini.

Oltre ad esprimere  apprezzamento sulle scelte adottate dalla Giunta, si ritiene occorra predisporre, in seno al capitolo specifico della sicurezza,  un vero e proprio ‘Piano di video sorveglianza’ al fine di programmare organicamente  - e non in modo sporadico spesso legato a stati emergenziali – gli interventi da realizzare sul territorio,  in conformità a  precisi criteri  basati sulle evidenti  priorità. Non si tratta di trasformare la città in un territorio  caratterizzato dal “ controllo poliziesco ” ed inosservante dei principi fondamentali della privacy, ma  si deve puntare, invece, ad offrire maggiore livelli di sicurezza attraverso appositi strumenti che consentono  una facile e diretta registrazione degli eventi pericolosi ed irresponsabili. Per questo, proprio in vista della discussione del bilancio di previsione 2010, occorre, rinforzare le risorse a disposizione per le  politiche di questi capitoli di spesa a specifica destinazione, per affrontare organicamente una pianficazione aderente alle esigenze più evidenti. 

Gianfranco Spadoni, consigliere comunale