
Spiace leggere sui quotidiani di genitori stizziti contro la ‘categoria’ bidelli che, a loro avviso, non fa il proprio dovere e non sterilizza stile sala operatoria le aule dei loro figli. In tempo di influenza suina si pensa esclusivamente a lavarsi le mani ogni 5 minuti per evitare il contagio. I bidelli, categoria spesso bistrattata, continuano il loro lavoro come sempre nonostante le classi siano decisamente più numerose di una volta, decisamente più indisciplinate e sporcaccione di una volta e soprattutto continuano il loro lavoro incuranti di stare anche una mezz’ora in più per sistemare la sporcizia che trovano nelle aule. Senza considerare che, tra i diversi problemi che la scuola si trova ad affrontare, c’è pure quello della mancanza dei prodotti per la pulizia che spesso non arrivano. Problema di certo meno grave del fatto che una classe possa arrivare a cambiare anche 4 insegnanti di matematica o italiano con conseguente disorientamento degli alunni legata a metodologie di lavoro sempre diverse. Prima di esprimere un giudizio secco e perentorio questi genitori provino a pensare a cosa sia più dannoso per i loro figli.
Stella