
Sul fronte estetica è tutto un boom: interventi di chirurgia, integratori, sedute nei centri specializzati. Ma non è solo roba da donne. E imperversa anche la confusione
Di Matteo Cavezzali, Letizia Magnani, Silvia Manzani
RAVENNA - “Il bello è lo splendore del vero”, aveva scritto Platone, oggi però il modello di bellezza televisiva si è imposto e per sentirsi bene con se stessi le persone si sottopongono a ore di palestra, seguono diete durissime e ricorrono alla chirurgia estetica. Non è più una moda delle grandi città, ma è un nuovo stile di vita divenuto un modello anche in provincia. E ha fatto capolino anche negli ambienti più impensabili, come l’Università: l’inizio dell’anno accademico ha visto infatti la polemica sulle quattro ragazze che erano state scelte per pubblicizzare i poli della Romagna. Il modello della bellezza a tutti i costi in certi casi fa anche rima con pout-pourri: la confusione, infatti, imperversa.
IL “PARCO” BELLEZZA
Il “parco bellezza” vede in provincia, stando ai dati della Camera di commercio aggiornati al 30 settembre scorso, 23 palestre, 10 centri per il benessere fisico e 1.025 servizi di parrucchieri, manicure, pedicure e trattamenti di bellezza. In ogni caso, dal 2004 ad oggi, non si registrano grandi cambiamenti. Tra nuove iscrizioni e cessazioni, il numero delle attività è addirittura leggermente calato: siamo nell’ordine di 14 imprese attive in meno. Il picco di cessazioni si è avuto nel 2005: 58 parrucchieri o estetisti hanno chiuso i battenti. Nello stesso settore, il picco di iscrizioni è stato, dal 2004 in poi, quello dell’anno scorso: 46 le nuove attività.
SENO RIFATTO IN POLE POSITION
Sul fronte chirurgia plastica ricostruttiva ed estetica, Andrea Roncarati, specialista impegnato a Ravenna, Venezia e Ferrara non ha dubbi, l’intervento al seno è quello più richiesto: “La mastoplastica additiva ha ormai superato la liposuzione, che fino a due anni fa rimaneva l’intervento più richiesto. Dopo la liposuzione segue la blefaroplastica, intervento alle palpebre per ringiovanire lo sguardo e che associato ad alcune infiltrazioni di filler, come l’acido ialuronico, può veramente arrivare a strepitosi e naturali risultati. Altro intervento in grande ripresa è il lipofilling, metodica chirurgica che unisce la liposuzione con l’infiltrazione dello stesso tessuto adiposo, adeguatamente trattato, in varie regioni del corpo a partire dal viso”. I pazienti che si rivolgono a Roncarati, che in città lavora all’Ars Medica Benessere e al Medical Center, sono per un 15/20% uomini e per il restante 80/85% donne, per lo più tra i 30 e i 50 anni. E il mito della bellezza conta un bel po’: “I pazienti sono sicuramente influenzati dalla stampa (30%), come i magazine del settore salute e bellezza, dalla tv (30%) e da internet (40%) in modo particolare”. Tendenze, queste ultime, piuttosto recenti: “Da più di 20 anni mi occupo di chirurgia estetica e da 10 ho notato un aumento continuo delle richieste di interventi, soprattutto di mastoplastica, blefaroplastica e liposuzioni. Dobbiamo ricordare anche l’aumento importante di terapie di rimodellamento volumetrico con i filler, che negli ultimi anni sono andati sempre in grande crescita, visto l’uso di prodotti estremamente sicuri e di maggior durata, riassorbibili a medio e lungo termine”.
RAVENNATI DI PLASTICA
Anche la chirurga estetica Claudia Randi conferma quanto registrato da Roncarati: “L’intervento più eseguito da me a Ravenna è la mastoplastica additiva (aumento del seno) seguito a ruota dalla liposuzione”. Sono una ventina all’anno le operazioni eseguite al seno: “A richiedere questi interventi sono soprattutto donne di età compresa fra 25 ed 50 anni appartenenti ad un ceto sociale medio-alto, impiegate o libero professioniste. Negli uomini molto richiesti interventi di ringiovanimento del volto con laser e di rimodellamento dell’addome, dei fianchi e dei pettorali con liposcultura”. A chi opera nel campo della chirurgia capitano anche casi bizzarri: “L’intervento più ‘originale’ che mi è stato richiesto - spiega la dottoressa Randi - è stato una correzione delle orecchie a sventola, cosa molto normale se non fosse per l’associazione ad una riduzione di ampiezza del padiglione auricolare. Era un ragazzino che ha avuto tutta la mia comprensione in quanto sembrava proprio Dumbo. Penso che la bellezza sia fatta soprattutto di armonia e di cura dei dettagli, il tutto condito da una estrema sobrietà”.
FINTI SPECIALISTI
La chirurga, di questi tempi, è in allarme per il diffondersi dei cosiddetti ‘chirurghi praticoni’. “Sono medici – spiega la Randi - senza alcuna specialità o con specialità diverse dalla chirurgia plastica (esempio chirurgia generale) che si spacciano per chirurghi estetici, cioè una specialità non riconosciuta in Italia e completamente inesistente. La chirurgia estetica è solo una branca che studia chi si specializza in chirurgia plastica (la dizione completa della specialità è specialista in chirurgia plastica ricostruttiva ed estetica). Prima di sottoporsi a qualsiasi tipo di intervento, i clienti possono e devono telefonare all’ordine dei medici di Ravenna per sapere se e quale specialità possiede quel dato medico. Sarebbe ore che si facesse un po’ di chiarezza in merito”.
EVITARE L’OPERAZIONE
Parlare di bisturi non significa omettere gli aspetti psicologici. “Possiamo affermare che il duplice obiettivo dell’intervento di chirurgia plastica è quello di agevolare la crescita psicologica e spirituale e quello di modificare il corpo”. A parlare è il chirurgo Antoine Assaf: “Una maturità psicologica e un aumento dell’autostima realizzano il miglior risultato possibile insieme all’intervento estetico. Chi si identifica solo a livello estetico dichiara un immagine povera di sé. Una serie di situazioni che richiedono una particolare attenzione e cautela, prima di decidere per un intervento di chirurgia estetica sono: la persona fragile (facilmente pronta a piangere) o molto emotiva, chi è molto ansioso, chi crede al miracolo, chi non sa aspettare e mostra forte impazienza, chi è fortemente depresso, chi soffre di insonnia, chi è molto suggestionabile. Queste persone devono riflettere ed eventualmente essere aiutate da uno psicologo, prima di avvicinarsi alla chirurgia estetica”.
DIO CREÒ L’UOMO A SUA IMMAGINE
Assaf fa riferimenti anche religiosi: “Non si può immaginare un viso fuori dal corpo o viceversa, o un naso al di fuori dal viso o un seno fuori dal suo petto e un petto privo di interiorità. - spiega il dottore -. Tutto forma un’unica entità che loda il Creatore. Ogni persona è un effetto della parola di Dio. Nel libro della Genesi infatti si legge che Dio creò l’uomo a sua immagine e somiglianza. Questa riflessione mi induce a rilevare che le persone che bussano alla porta dei nostri ambulatori non possono essere considerate soltanto come una semplice fonte di guadagno, ma devono essere accolte come ‘fratelli e sorelle’ che hanno una dignità e pertanto meritano il nostro interessamento e il nostro amore. Si avvicinano all’ambulatorio di chirurgia estetica col desiderio apparente di trovare una soluzione ai propri problemi fisici, ma in realtà esso nasconde nel suo cuore il forte desiderio di trovare, il più delle volte, un riscontro di tipo psicologico”.
IL BOOM DEGLI INTEGRATORI
Ma c’è chi l’aspetto mentale non lo tiene affatto in considerazione. Basta notare come molte persone si avvicinino a nuovi negozi specializzati in integratori e prodotti particolari. “La gente viene qui per dimagrire o aumentare la massa muscolare”, spiega Paolo Agusani, da dieci anni titolare del negozio Dynamika. “Sono persone sedentarie che vogliono attivare il proprio metabolismo con dimagranti termogenici, oppure persone allenate che cercano vitamine, proteine e creatina da assumere in polvere o in compresse”. A frequentare questi tipi di negozi sono più uomini che donne. “Per fare un esempio, quest’estate ho venduto 19 confezioni da donna e 69 da uomo di crema dimagrante localizzata”. I prodotti di maggior richiamo sono quelli per bruciare i grassi e le barrette di vitamine. Il target medio è tra i 25 e i 40 anni. “Vanno molto anche i prodotti per la dieta a zona, una dieta basata su macro nutrimenti e omega 3 dell’olio di pesce”. Nei negozi di integratori si vendono infatti anche prodotti alimentari come pasta, biscotti e fette biscottate proteici. “I consumi sono stabili da anni, ma si sente sempre di più la concorrenza di internet – spiega Paolo -. È facile comprare online, ma si possono trovare prodotti illegali. I siti stranieri infatti non sono autorizzati dal Ministero della Salute italiano e vendono prodotti come anabolizzanti e ormoni. Questi prodotti richiedono prescrizione medica e dovrebbero essere usati solo per terapie invece circolano illegalmente per far ingrossare i muscoli. C’è chi viene a chiedermeli, non sanno nemmeno che sono illegali. C’è chi ne compra stock su internet e poi li rivende in palestra, vengono anche qui a vantarsi e mi dicono ‘guarda cos’ho trovato su internet’. C’è molta confusione, vanno per sentito dire. Prendono quello che prendono gli altri senza consultarsi con degli esperti, per fare prima. Ma può essere pericoloso”.
PERSONAL TRAINER, CHE PASSIONE
La laurea in Scienze motorie, un master sulle malattie metaboliche, corsi di ogni genere e aggiornamento continuo. Personal trainer, insomma, non ci s’improvvisa. Ad assicurarlo è Adriano Ceccherini, responsabile della sala fitness al Life Planet: “Nella figura del personal trainer ho sempre creduto, da 12 anni faccio questo lavoro e la richiesta aumenta di anno in anno. Le persone hanno nuovi obiettivi e nuove esigenze e c’è bisogno di un tecnico specializzato, oltre che di un motivatore”. A quasi 50 anni Ceccherini ne ha viste un po’ di tutti i colori: “Ho allenato attori e soubrette, atleti e campioni. Si diventa quasi dei fisioterapisti, con competenze che spaziano moltissimo”. Ma il lavoro quotidiano è quello con la gente comune che varca le soglie della palestra: “Al Life Planet abbiamo 15 personal. Facciamo 2.600 ore all’anno, è una cifra elevatissima. Il lavoro viene svolto direttamente in sala fitness oppure in una sala apposita”. Se dovesse fare un identikit del cliente, Ceccherini non avrebbe dubbi: “Il cinquanta percento sono uomini, l’altro cinquanta donne. Sul totale, l’80 percento viene per dimagrire e tonificare, il restante 20 per problemi di postura e per la prevenzione in generale”. Ma non s’inizia subito: “Prima di tutto sottoponiamo il cliente ad un colloquio, poi passiamo ai test veri e propri: di forza, di flessibilità, di postura. Poi la psicometria, la frequenza cardiaca allenante. Un check-up a 360 gradi senza il quale sarebbe difficile iniziare un percorso. Percorso che buon ben dirsi basato su un rapporto uno a uno: “Le persone si fidelizzano. Al momento io sto seguendo 20 clienti, di cui 17 da più di sette anni. In questo lavoro sono importanti anche la comunicazione e l’onestà”. Qualità che consentono, alla fine dei conti, di guadagnare piuttosto bene: “Se uno è bravo si arriva a prendere anche sopra i 2.500 euro”. Meritati? “Beh, dobbiamo essere anche un po’ psicologi. Innanzitutto, prima di ascoltare il trainer, i clienti devono raggiungere il massimo ascolto di se stessi. Solo così si arriva ad un equilibrio che si trasforma in responsabilità (e il cliente raggiunge gli obiettivi) e in appagamento per entrambi”.
MENTE, UNA NUOVA FRONTIERA
A Milano Marittima la nuova frontiera del benessere è una ginnastica che sappia unire miglioramenti per il corpo ad esercizi per la mente. Il concetto della solita palestra, insomma, pare superato. Sarà per i suoi ritmi di località nella quale ci si diverte e non si dorme mai, ma anche per la presenza di star e starlette del piccolo e grande schermo, Milano Marittima, dove i tempi sono quelli dettati dall’aperitivo e della discoteca, l’ultima moda è la ginnastica postural e il boby mind. Alla FBI (Fitness Best Innovation) si lavora tutti i giorni dalle 9 del mattino alle 10 di sera sul corpo e sulla mente, con personal trainer e un macchina innovativa che permette di fare pilates individuale. Si chiama Baz ed è stata inventata da Boris Buzzoni. Per Barbara Torri, titolare di questa palestra che ora si trova all’interno del Circolo Tennis di Milano Marittima “la moda del momento è proprio la body mind. Noi lavoriamo molto individualmente e con un abbonamento annuale i nostri clienti possono usufruire di tutti i servizi della palestra. Facciamo tutti i giorni, mattina, pomeriggio e sera corpi e non solo. Fra le novità dell’anno c’è il gravity group. Ginnastica solistica, come tutte le altre chiropratiche servono per persone che vogliono ritrovare il proprio tono muscolare. Tutto parte dallo yoga e dal pilates”. Chi arriva alla FBI di Milano Marittima viene analizzato e lavora per obiettivi, che non sono, in questo caso, aumentare la massa muscolare, ma, al contrario, ritrovare l’equilibrio col proprio corpo. Fra le novità proposte dal centro ci sono anche i master class. Il prossimo si terrà il 14 novembre con Roberto Bacchi “è uno dei maggiori insegnanti del genere. Qui facciamo corsi di formazione per istruttori”. L’abbonamento annuale costa 680 euro e vale per 13 mesi, quello mensile 110 euro. “Nel periodo estivo – spiega la titolare – lavoriamo molto anche coi turisti”.
SOPRACCIGLIA PER GLI UOMINI
Sopracciglia e depilazione: sono queste le richieste più in voga tra gli uomini. Parola di Alessandra Calao, titolare del centro estetico Beauty Sun di viale Newton, che dal 2005, quando ha rilevato l’attività, ha registrato un afflusso sempre più consistente di ragazzi: “Negli ultimi tempi, in particolare, si stanno avvicinando alla manicure alla pedicure. Molto più di quanto si possa immaginare”. E se gli uomini non disdegnano affatto il massaggio, tra le donne i trattamenti più in voga sono quelli del viso, accanto a manicure e pedicure. Da qualche anno a questa parte è poi letteralmente decollata la moda della ricostruzione delle unghie: “Ci sono due metodi, con il gel o con l’acrilico. Su dieci donne che si fanno le mani, una grossa percentuale chiede anche la ricostruzione delle unghie”. Recente novità del centro, lo smalto permanente, che si può togliere solo con un acido, direttamente dall’estetista. Quanto alle lampade abbronzanti, il settore tiene, indistintamente tra maschi e femmine. Ma da un anno a questa parte, qualcosa è cambiato: “Le richieste stanno calando. Primo perché i medici mettono in guardia contro l’invecchiamento e i tumori alla pelle. Secondo perché non c’è più la mania di fare solarium due o tre volte a settimana per essere abbronzati a tutti i costi. Terzo, la crisi ha fatto sì che i clienti non siano disposti a spendere troppo”.