
L’educazione scolastica apre le porte al rugby
di Fausto Sartini
LUGO – Formativo sotto il profilo del carattere e, naturalmente, della solidità del fisico. Non c’è niente di meglio del rugby per completare l’educazione dei ragazzi che frequentano le scuole elementari e medie. Stile inglese, idea romagnola, recepita in pieno dalla Polisportiva lughese della “Compagnia dell’Albero”, nata nel 1994, e decisa a lanciare nelle aule una disciplina sportiva tra le più solide, per tradizione, princìpi di lealtà sul campo e fuori, coesione sociale anche tra tifosi, dedizione allo spirito di gruppo e preparazione agonistica.
Ci sarebbe molto altro da dire sulla filosofia della palla ovale, fatta di touche e placcaggi, pacchetti di mischia e agognate mete tra i pali. Una proposta affascinante che nelle zone più interne della provincia ravennate sta prendendo piede in maniera inesorabile. Potenza del “Cinque Nazioni” lanciato in televisione, forse. Ma anche voglia di staccare la spina dal solito football, o dagli affermati basket e volley, senza abbandonare il senso di appartenenza a una squadra.
Da oggi a Lugo si gioca a rugby. E, come si conviene, si comincia dalle scuole per ottenere la massima diffusione: saranno organizzati in città corsi di avviamento, con tanto di istruttori e allenatori. Il progetto è rivolto ai bambini e ai ragazzi, in accordo con l’amministrazione comunale. La società sportiva “Compagnia dell’Albero” si propone di accompagnare tutti i ragazzi nella crescita verso l’età adulta attraverso un’esperienza che unisce la passione per lo sport all’attenzione nei riguardi della persona. Primo appuntamento è un roadshow degli istruttori nelle scuole del territorio, che incontreranno in palestra gli alunni e spiegheranno regole e filosofia di “situazione e contatto” in un confronto a viso aperto, dove non viene mai perso di vista il rispetto dell’avversario e il sostegno verso il proprio compagno di squadra.
Da novembre, tutti gli allievi che aderiscono a un gruppo rugbistico si alleneranno nel campo di via della Resistenza a Ca’ di Lugo (ogni lunedì e giovedì dalle 17 alle 19). Luca Minardi, presidente della polisportiva, oltre al gioco e al divertimento, crede nel percorso educativo. Per questo le attività saranno studiate insieme a psicologi, pedagogisti, nutrizionisti e psicomotricisti. Solo in un secondo momento si parlerà di regole e avversari, partecipando anche al campionato scolastico federale con le formazioni under 15 e under 17.