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Il Settimanale
6/11/2009 - Zac, vent'anni dopo

Cronaca Ravenna

Liste d'attesa: meglio al nido, peggio alla materna

Nei servizi comunali alcuni posti sono vacanti. E il bando per abbattere la retta dei privati

ha trovato scarse adesioni. A volte è colpa della burocrazia

di Silvia Manzani

RAVENNA – La bilancia pende a favore dei nidi. La lista d’attesa dei più piccoli, quest’anno, è più corta: 180 bambini aspettano un posto, contro i 253 del 2008. Va peggio, invece, alla scuola dell’infanzia (materna): a restare a mani vuote sono state 54 famiglie, invece delle 33 dell’anno scorso.

MA ALCUNI POSTI SONO VUOTI

Lista d’attesa non fa per forza rima con scuole piene e strapiene. Tutt’altro. Come sottolinea la dirigente del servizio Infanzia del Comune Laura Rossi, ci sono ancora posti disponibili nei nidi di Fosso Ghiaia, Porto Corsini (sezione primavera), Piangipane e Punta Marina. E nelle materne di Porto Corsini, San Pietro in Vincoli, Savarna e Marina di Ravenna. Le famiglie, infatti, non sempre sono disposte a spostarsi su tutto il territorio comunale e, al momento della domanda, indicano solo le sedi più comode. Con il risultato che alcuni posti, specie nel forese, restano scoperti. Ma non è solo questa la contraddizione.

VOUCHER: MESSAGGIO NON RECAPITATO

Quest’anno, per la prima volta, Palazzo Merlato ha aderito al progetto regionale dei voucher conciliativi. Tramite apposito bando, le famiglie possono chiedere alle istituzioni un contributo – assegnato fino a 500 euro - per abbattere il costo della retta nei nidi privati. Strano ma vero, a fronte di 50 posti messi a disposizione, ne sono stati assegnati solo 21. 36 posti (per un totale di due nidi) sono rimasti addirittura scoperti perché nessuna domanda è arrivata nella buchetta del Comune. Il bando, dopo la chiusura, è stato persino riaperto. Ma nulla da fare: il progetto dei voucher è rimasto sostanzialmente inascoltato. A penalizzare l’operazione – come ribadisce Laura Rossi, è stato lo “sfasamento tra i nostri tempi e quelli della Regione, che ci ha impedito di emettere il bando in contemporanea a quello per l’iscrizione ai nidi comunali”. Un errore al quale, il prossimo anno, si cercherà di porre rimedio.

L’INTOPPO DELLA STATALE

Ma il 2009 passerà alle cronache anche per i problemi con le materne statali. “Otto sezioni – spiega l’assessore all’Infanzia Elettra Stramboulis – sono partite solo con l’orario part time. E’ toccato a noi intervenire con risorse per andare incontro alle esigenze delle famiglie. Sfido qualunque donna ad andare a prendere il proprio figlio da scuola alle 12,30. Chi può?”. Eppure la fascia 3-6 anni è quella che ha visto il maggiore incremento di popolazione: +3,6%, contro il +2,3% di quella 0-3.

I PROGETTI FUTURI

Anche in virtù dell’espansione della città, da qui al prossimo anno (e oltre) nasceranno nuove strutture. “A breve – annuncia Laura Rossi – usciremo con un avviso pubblico per individuare un gruppo d’aziende che gestiscano il nuovo nido nel quartiere San Giuseppe. Sarà un nido aziendale o interaziendale, con circa 45 posti, nel quale chiederemo alcuni posti riservati a noi”. Nello stesso quartiere nascerà nei prossimi anni anche una scuola dell’infanzia con annessa sezione primavera (24-36 mesi). In programma anche l’ampliamento della materna di Classe. Più imminente (settembre 2010), invece, l’apertura della materna in via Landoni con 56 posti e l’ampliamento della Ottolenghi di Marina di Ravenna, che passa da 100 a 168 posti.