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Il Settimanale
6/11/2009 - Zac, vent'anni dopo

Lettere

Basta con l'occupazione

E’ veramente ora di finirla con l’assurda e ipocrita occupazione che è divenuta prassi consolidata anche nel ravennate! In passato abbiamo visto giovani “assediare” gli edifici pubblici giorno e notte, con tanto di alcol, “fumo”, danni alle strutture e interruzione di pubblico servizio nei confronti di tutti coloro che non erano d’accordo con i protestanti “illegali”. Mai nessuna condanna, mai nessun danno ripagato, sia per le strutture che per i danni ricevuti dagli alunni per le mancate lezioni ed il conseguente blocco della programmazione. Mi chiedo, nel caso non sia mai avvenuto, se i genitori degli alunni, il personale docente  e ATA che non sono d’accordo con l’interruzione completa o parziale del pubblico servizio abbiano mai valutato di sporgere formale denuncia  collettiva nei confronti dei dirigenti scolastici, ed eventualmente contro i vertici istituzionali, al fine di far valere i loro diritti, ed poter vedere ripagati i danni morali e materiali. Chiunque ritenga necessario discutere dei problemi che attanagliano  la scuola italiana da decenni, lo può fare utilizzando nelle modalità previste i locali delle scuole (in orario extra
scolastico al fine di non influenzare i programmi di studio) oppure, con manifestazioni pubbliche da svolgersi nelle pubbliche vie o piazze o in sale attrezzate. Chiunque in nome del suo concetto di libertà si sente autorizzato a calpestare quella altrui, va punito come previsto dalle normative vigenti in questo Stato? In attesa di conoscere come intenderà procedere sulla questione anche il Sindaco
Matteucci, speriamo che al più presto qualcuno decida di spiegare ai manifestanti come si possa affrontare in maniera diversa il problema.

Luca Rosetti