
Il convegno alla sala Bandini della Cassa di Risparmio
“L’agricoltura è al centro di una crisi che molti ignorano” ha affermato il presidente nazionale di Confagricoltura, Federico Vecchioni intervenuto alla Sala “Sergio Bandini” della Cassa di Risparmio di Ravenna dove si è svolto il convegno su “Le imprese agricole italiane nella crisi dei mercati” organizzato dalla Unione Provinciale degli Agricoltori di Ravenna, Confagricoltura, dall’Accademia Nazionale di Agricoltura, in collaborazione con la Cassa di Risparmio di Ravenna S.p.A. e la Fondazione Cassa di Risparmio di Ravenna. “Accanto ad una politica per gestire la crisi nell’emergenza - ha aggiunto Vecchioni - serve anche una politica di sviluppo della competitività delle imprese che deve accompagnarle affinché siano in grado di mantenere quote di mercato e possibilmente a conquistarne di nuove. Credito, ricerca, innovazione, semplificazione, servizi reali alle imprese, sono gli aspetti principali su cui incidere; con una strategia però, non con interventi estemporanei”. Secondo Giorgio Amadei presidente dell’Accademia Nazionale di Agricoltura “Il contributo dell’agricoltura è quello di accogliere innovazioni e trasmettere stimoli al resto del sistema. Nel passato ciò è avvenuto efficacemente. Anzi la storia dell’agricoltura italiana può essere raccontata come un enorme numero di ‘trasformazioni’ che poi si sono trasferite in tutto il resto della società. Questo è avvenuto per mantenere l’efficienza, cioè la competitività. La società deve continuamente adattarsi a condizioni mutate dei mercati e deve trovare strade nuove”. Hanno partecipato ai lavori, aperti dal presidente Confagricoltura Ravenna, Enrico Gambi e dal presidente della Provinca Francesco Giangrandi; il presidente del Gruppo Cassa di Risparmio di Ravenna S.p.A., Antonio Patuelli, su “La crisi finanziaria e le ricadute sull’economia rurale”. Ha concluso il presidente della Commissione Agricoltura del Parlamento Europeo, Paolo De Castro, su “Una nuova Europa per una nuova agricoltura”.