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Il Settimanale
30/10/2009 - Tempo di salute

Cronaca Faenza

Cimiteri: censimento a ostacoli

Tra loculi mancanti e scarsa manutenzione, Reda chiede più interventi

Di Silvia Manzani

FAENZA – Mai c’è stato periodo migliore per parlare di cimiteri. La circoscrizione di Reda ha colto la palla al balzo e in prossimità della Festa dei morti ha consegnato ad Azimut (gestione dei servizi cimiteriali) e Aser (onoranze funebri) la lista delle anomalie degli otto cimiteri del territorio. Realtà annesse alle parrocchie che, negli anni, hanno subito l’incuria del tempo ma anche – dichiara il presidente Antonello Prati – “dei due anni di gestione di Hera”. Per giocare d’anticipo e “riavvicinarsi alla gente”, il quartiere ha tirato fuori dal cassetto un documento redatto nel 2005, nel quale venivano passati in rassegna tutti i problemi dei campisanti della zona. Un documento che è tornato attuale più che mai adesso: “Nulla è cambiato rispetto a ciò che segnalavamo – dichiara Prati – e dunque il nostro nuovo censimento rispecchia quasi per intero quello vecchio”.

Entrando nel concreto, Reda ha segnalato – a livello generale – la scarsa manutenzione, legata in molti casi al troppo raro sfalcio dell’erba. I cimiteri di Prada e Albereto hanno i tetti che perdono, quello della stessa Reda il vialetto troppo alto che causa problemi quando piove, senza contare che l’ossario non è ben sistemato. Ma uno dei temi più sentiti è quello dei loculi: “A San Giovannino non ce ne sono più, a Basiago ne sono rimasti pochissimi. Bisogna assolutamente intervenire per costruirne di nuovi”.  A questo proposito, comunque, l’ultimo consiglio ha ampliato la questione, affrontando l’argomento cremazione e forno crematorio. I tecnici hanno illustrato come quest’ultima sia una delle strade da percorrere, anche per tamponare il fatto che non sempre si può continuare a costruire loculi: “Purtroppo non c’è ancora la mentalità – continua Prati – soprattutto in paese. Però sono consapevole che si tratti di una pratica che potrebbe evitare molti interventi di ampliamento”.

Tornando alle “anomalie”, Reda non ha ricevuto particolari promesse, anche perché eventuali lavori dipenderanno dalle risorse a disposizione. Ma la circoscrizione, che di segnalazioni sul tema, dai cittadini, continua a riceverne, non è disposta ad abbassare la guardia: “Pretendiamo che non si perda il decoro nei cimiteri del forese. E’ un tasto molto delicato”. In un periodo nel quale si parla di riorganizzazione delle circoscrizioni, il censimento di Reda è un caso pratico della voglia dei quartieri di rispecchiare le difficoltà del territorio. E della gente.