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Il Settimanale
30/10/2009 - Tempo di salute

Cronaca Bassa Romagna

Sicurezza tra due fiumi

Investimento sostanzioso della Provincia per due ponti sulla “San Vitale”

di Fausto Sartini

BAGNACAVALLO – Tratti d’asfalto sull’acqua, passaggi obbligati che anche tra i campi della Bassa Romagna devono assorbire un flusso di traffico sostenuto senza comportare pericoli per gli automezzi. Se si considera che la linea della ex strada statale “San Vitale” ogni giorno smista il passaggio di migliaia di veicoli tra Russi e Lugo, in direzione Bologna (ma il discorso vale anche per la direzione contraria), l’intervento che la Provincia sta per mettere in cantiere su due ponti è da considerare davvero importante.

Un paio di segmenti critici da mettere in sicurezza: riguardano i ponti “Chiusa” sul fiume Senio e “Albergone” sul fiume Lamone. E poi una cifra di tutto rispetto, che ammonta a 1 milione 700mila euro complessivi. La direttrice è quella, declassata a rango provinciale, della famosa 253. Un transito elevatissimo, anche di notte, e una carreggiata generalmente stretta, tortuosa, attraverso centri cittadini movimentati come Bagnacavallo, la stessa Lugo, Sant’Agata e Massa Lombarda (senza contare la prosecuzione imolese…) che ha bisogno di un piano definitivo, anche sotto il profilo dei collegamenti con le arterie principali che conducono all’esterno: in particolare al recente casello autostradale nell’innesto con via Granarolo e allo svincolo di collegamento con il Terminal e la Dogana lughese, verso l’innesto con l’A 14 a Cotignola.

Sta di fatto che, per il ponte “Chiusa” di Villa Magenta, è scattato un progetto che prevede un particolare impalcato per ottenere una carreggiata  di 8,80 metri e due marciapiedi laterali di 2,35 metri di larghezza, considerate anche le barriere di  sicurezza e i parapetti. Lo conferma Marino Fiorentini, assessore provinciale ai lavori pubblici. “La  sezione dell’impalcato sarà in armonia con quella dell’adiacente sovrappasso su via Piratello – spiega -. Inoltre saranno ripristinate  e rinforzate le vecchie opere deteriorate, si installeranno nuove barriere di sicurezza, nuovi giunti e appoggi, nuove pavimentazioni e segnaletica”.

Per quanto concerne il ponte “Albergone” sul fiume Lamone, invece, la sua posizione a un paio di chilometri dal centro di Bagnacavallo, richiede l’allargamento della struttura utilizzata per superare gli ostacoli naturali o artificiali (il cosiddetto “impalcato”) allo scopo di ottenere una larghezza di 10 metri. La scelta è coerente con quella adottata nel ponte sul torrente Senio e nel sovrappasso sulla via Piratello. Verranno installate barriere di sicurezza, giunti e appoggi, pavimentazioni e segnaletica. Entrambi gli interventi sono adeguati alla normativa sismica.