
La Fondazione Cassa di Risparmio e Banca del Monte tiene un alto profilo verso la comunità della Bassa Romagna. Pronto un milione e mezzo di euro da investire nel 2010
di Fausto Sartini
LUGO – Un pezzo di storia lughese, per quanto recente, passa attraverso le stanze che si affacciano su piazza Baracca. Lì ha sede la Fondazione Cassa di Risparmio e Banca del Monte, nata nell’agosto del 1994 dalla fusione di due dei più antichi istituti bancari della città. Un caso unico in Italia (almeno in quel momento) che ha preso le mosse da origini molto diverse, ma anche da un’affinità evidente, soprattutto per quanto riguarda l’impegno sociale.
Il connubio, negli anni, ha generato una realtà sempre più vicina al territorio. E’ un dato di fatto, confermato proprio in questi giorni dal documento programmatico per il 2010, diretto alla valorizzazione del patrimonio artistico di Lugo e dintorni, ma anche al sostegno dell’istruzione e dell’assistenza agli anziani. “Il nostro raggio d’azione è piuttosto esteso – afferma il presidente Atos Billi – perché oltre tutto ci occuperemo attivamente di volontariato e di salute. Alla nostra comunità ci teniamo, considerando differenti dimensioni e valori. Complessivamente, abbiamo deciso di destinare cifre importanti alla Bassa Romagna, sull’ordine del milione e 550 mila euro. Gran parte di essi saranno tradotti nei settori che riteniamo rilevanti”.
Un primo passo, dunque, è rivolto al versante dell’arte e dei beni culturali, con un investimento che toccherà i 674 mila euro. “Nell’arco di un anno, il prossimo, ci occuperemo dell’ultimo stralcio dei lavori per completare il restyling di piazza Baracca – spiega Billi – poi daremo una mano consistente alle opere di restauro della chiesa di San Patrizio, a Conselice, a quelle della facciata della chiesa di San Francesco di Paola, nella centralissima via Garibaldi. Rimane un punto fermo, naturalmente, il progetto di riqualificazione del Pavaglione, che richiede però un piano pluriennale e un finanziamento decisamente sostanzioso, da concertare con l’amministrazione comunale e la cooperativa Iter”.
Come anticipato una settimana fa sulle pagine del Qui Magazine, lo storico quadrilatero di origine estense, autentico simbolo di Lugo, per il rilancio definitivo avrà bisogno di una “boccata d’ossigeno” davvero potente, sulla base di una dozzina di milioni di euro. Sta di fatto che la disponibilità della Fondazione è pienamente confermata e nei prossimi giorni si terrà un summit con Raffaele Cortesi e la sua Giunta.
Dagli aspetti legati all’urbanistica alle tematiche sociali: la Fondazione Cassa di Risparmio e Banca del Monte, diretta da Raffaele Clò, dirige il raggio d’azione fino ad Alfonsine, dove si occuperà del potenziamento della struttura adibita a polo scolastico e del locale presidio ospedaliero. Poi, spostandosi ai confini del territorio, seguirà la ristrutturazione del Centro “Bennoli” di Solarolo, mentre l’impegno in ambito sportivo (e formativo per i giovani) riguarderà un finanziamento per costruire gli spogliatoi del campo di calcio della parrocchia di San Gabriele. Tornando al discorso della sanità, trova continuità l’acquisto di apparecchiature ecochirurgiche e diagnostiche da destinare al complesso dell’Umberto I.