
Il politico e l’amico nelle parole del Cardinal Tonini
Di Simone Ortolani
RAVENNA - Il percorso comune nel contesto della Resistenza, la condivisione degli stessi valori democratici, la lunga carriera parlamentare che ha segnato la biografia di entrambi, la profonda amicizia e il rispetto nonostante l’appartenenza a formazioni politiche – la Dc e il Pci – lungamente antagoniste. Venerdì 23 ottobre, ha avuto luogo presso l’Opera Santa Teresa il convegno “Boldrini e Zaccagnini”, coordinato da Aldo Preda, e al quale sono intervenuti il cardinale Ersilio Tonini, il sindaco di Ravenna Fabrizio Matteucci, l’ex segretario del Ppi Pierluigi Castagnetti, il vicepresidente dell’Anpi Armando Cossutta, e i figli dei due politici, Livia Zaccagnini e Carlo Boldrini. “Uno degli ultimi incontri che Zaccagnini ebbe fu proprio qui, all’Opera Santa Teresa”, ha ricordato l’ecclesiastico. “C’era il desiderio di incontrare una quarantina di ragazzi, voleva spiegare loro che potevano entrare nel mondo politico, che non era solo una “brutta cosa”, fatta solo di litigi, con un’immagine infamata”. Ai giovani occorreva invece presentare le alte idealità del bene comune, dando all’azione politica un’ “immagine preziosissima, seducente per i giovani, spiegando che non c’era mai stato un momento storico in cui la stessa azione politica fosse così importante, con un compito di salvezza per il paese”. Profondamente credente, Zaccagnini “alla morte di uno dei suoi figli, molti ragazzi piangevano e lui li accostava ad uno ad uno e diceva loro: ‘Non piangete, è in Paradiso’. Partecipava agli incontri parrocchiali a Santa Maria in Porto, il sabato sera, con grande semplicità, non voleva posti particolari riservati a sé e la gente lo sapeva. Io ho avuto la possibilità di essergli vicino nei momenti più importanti della sua vita. Si rivolgeva a me perché lo aiutassi a capire qual era il suo compito nella storia. Era un uomo della speranza”. “L’amicizia fra Zaccagnini e Boldrini andò rafforzandosi sempre di più divenendo persino emblematica”, ha affermato Cossutta. “Un’amicizia rara. Zaccagnini era un deputato di cui tutti parlavano con grande rispetto, come persona seria e gentile. Ho conosciuto Boldrini lungo i molti anni della militanza comune”, ha proseguito l’ex parlamentare comunista. “E’ stato un sostenitore convinto dell’unità dei rapporti con le forze democratiche. Si impegnò a sottolineare dinnanzi al mondo che “durante la Resistenza ci battemmo per la libertà di tutti, la nostra, quella di chi non partecipava, quella di chi era contro”.