
L’Avis intende segnalare che sta girando un sms fasullo sul telefonino in cui si chiede sangue B positivo per un bimbo di 17 mesi colto da leucemia fulminante e si invita a diffondere la richiesta. “Non è un messaggio veritiero - ammonisce il presidente provinciale di Avis Francesco Laghi -. Io stesso ho provato a contattare il numero a cui si fa riferimento e risulta inventato. E’ una strategia per far inviare a più persone un messaggio che fa leva sulla pietà di chi lo riceve. In questo modo, inoltre, si alimenta una promozione negativa del mondo del volontariato e si crea disagio ai volontari stessi, mettendo a rischio la donazione del sangue”.