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Il Settimanale
31/8/2007 - Cacciatori nel mirino

Cronaca

Un dialogo tra le Chiese



di Simone Ortolani

In ottobre a Ravenna si riunirà
la Commissione teologica cattolico-ortodossa

RAVENNA - Vacanze di lavoro per i prelati dell'arcidiocesi di Ravenna-Cervia. Numerosi sono gli impegni legati ai preparativi dei lavori della Commissione Mista Internazionale per il dialogo teologico tra la Chiesa Cattolica e la Chiesa Ortodossa che si terranno a Ravenna dall'8 al 15 ottobre prossimi. Monsignor Giuseppe Verucchi ha indirizzato a tutti i fedeli dell'arcidiocesi e a tutti gli abitanti una lettera, in occasione della festa di sant'Apollinare, per invitarli a cogliere l'importanza di questa assise, con la speranza che essa possa contribuire a sanare lo scisma che dal 1054 divide le due Chiese. I dibattiti della sessione plenaria si svilupperanno sulla falsariga di documento elaborato nell'ambito della sessione della Commissione riunita a Belgrado, nel settembre 2006, su “Le conseguenze ecclesiologiche e canoniche della natura sacramentale della Chiesa: conciliarità e autorità nella Chiesa”. Infatti, proprio su questo punto permangono le principali divisioni fra la Chiesa di Roma e le Chiese orientali ortodosse, che rifiutano il primato di giurisdizione immediata e diretta del papa, sempre presente nella tradizione occidentale ma rafforzato dalla riforma di san Gregorio VII (regnante fra il 1073 e il 1085), dal Concilio di Trento (1545-1563) e dal Concilio Vaticano I (1869-1870). Al papa è inoltre attribuita, nella tradizione canonica occidentale, la potestà di elezione dei vescovi. “Nell'ecclesiologia dell'Ortodossia non esiste il concetto di un unico centro giurisdizionale per tutto il mondo, come, ad esempio, nel cattolicesimo”, ha spiegato il patriarca di Mosca e di tutte le Russie Alessio II in un libro intervista curato dalla studiosa Angelica Carpifave (Conversazioni con Alessio II, Mondadori 2003), stigmatizzando il “procedimento individuale”, nel prendere le “decisioni più importanti”. Di per sé, tuttavia, si deve evidenziare che anche il papa, nell'esercitare il proprio ufficio di governo, si avvale della collaborazione e dei consigli del sacro Collegio dei cardinali - che, riunito in Concistoro, è tradizionalmente considerato il senato del Successore di Pietro - delle Congregazioni della Curia romana, delle Conferenze episcopali e del Sinodo dei vescovi.
Il ruolo fondamentale della Commissione teologica è stata ribadito sia da Benedetto XVI, sia dal patriarca ecumenico di Costantinopoli, Bartolomeo I, nella dichiarazione comune del 30 novembre 2006, diramata da Istanbul in occasione del viaggio apostolico del pontefice. Il tema dei lavori “conciliarità e autorità”, “permetterà di affrontare”, si legge nella dichiarazione, “alcune delle principali questioni ancora controverse. Come nel passato, siamo decisi a sostenere incessantemente il lavoro affidato a questa Commissione, mentre ne accompagniamo i membri con le nostre preghiere”. La Commissione Mista è composta da 60 membri, ed è presieduta per parte cattolica dal cardinale Walter Kasper, presidente del Pontificio consiglio per la promozione dell'unità dei cristiani, e per parte ortodossa dal metropolita di Pergamo Joannis Zizioulas.