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Il Settimanale
22/9/2006 - Volontariato in festa

Cronaca

Andalo, “capitale” di Amare Ravenna



di Simone Ortolani

In viaggio nella località trentina con i "nonni" dell'associazione presieduta da Daniele Perini

Andalo viene ogni anno pacificamente invasa da centinaia di protagonisti delle attività estive di Amare Ravenna, associazione che nelle prime due settimane di settembre accompagna in questa piccola località turistica in provincia di Trento anche orchestre - rigorosamente romagnole - cantanti, personalità istituzionali ed ecclesiastiche, ballerini latinoamericani. Gli alberghi non hanno più camere libere, il palacongressi è gremito. Allegria, attività sportive, lunghe passeggiate per il paese e sui monti. I "nonni" - quest'anno erano 850, assieme a 40 disabili - si trovano protagonisti di una grande kermesse che è un po' villaggio vacanze, un po' riposo, ma anche ritiro spirituale. E lì, durante le riprese del programma televisivo Lo giuro sulla Tv, può capitare di confrontarsi con medici omeopati, o sostenitori di nuove teorie dell'alimentazione, o con l'eclettico editorialista de La Voce di Romagna Paolo Gambi (che, nel centro sportivo adiacente al palacongressi, sui pattini sfida il ghiaccio con un'insospettabile disinvoltura) oppure con il mito del ciclismo Francesco Moser. Il presidente di Amare Ravenna, Daniele Perini, è l'infaticabile organizzatore, l'ideatore, l'anima del "progetto Andalo". Consigliere comunale, già giovanissimo assessore, protagonista del mondo del volontariato, giornalista e conduttore televisivo, da 17 anni accompagna qui i "nonni". "Loro vogliono vacanze piene, vogliono stringere nuove amicizie. L'età media si sta allungando: negli anni Settanta un sessantenne era già anziano. Ora più semplicemente è un adulto, che ha ancora tanto tempo da vivere. Può imparare tante cose, frequentare l'università. Le donne arrivano in media ormai agli 85 anni; con noi in vacanza in questi giorni c'è un signore di 96. Esiste ormai una nuova generazione di anziani attivi, che devono essere sempre più responsabilizzati. Il Santo Padre e il presidente della Repubblica ne sono esempi e testimoni".

Una casa per tutti
A Perini fanno corona entusiasmo e dedizione; si scorge con facilità nella sua attività un'autentica passione civile. Per lui, la terza età non esiste più, è un dato meramente anagrafico. "Un giovane in una struttura di anziani diventa anziano a sua volta", sostiene. "Anche per questo, bisogna ripensare alla natura e alle finalità delle case di riposo, che dovrebbero favorire di più la cultura, la socializzazione, lo spirito di iniziativa dei loro ospiti". Sogni? Ideali? Sembra di no. A Ravenna, nel 1996, è stata inaugurata la "Casa della Solidarietà" di Amare Ravenna, in via Falconieri. Lì i nonni si ritrovano, ballano, giocano, si divertono, a volte si innamorano, assistono alle messe in suffragio dei loro morti e delle anime sante del Purgatorio. "Quante difficoltà per realizzare questa casa", ricorda Perini. "Il mutuo, i debiti. La casa è stata poi regalata al Comune, noi ne conserviamo l'uso. Nei problemi abbiamo avuto l'impressione di essere stati aiutati. Dio esiste, non ho dubbi".

Tra volontari e miss
Andalo diventa un vero e proprio "microcosmo". Così, si può anche far la conoscenza delle volontarie che accompagnano i disabili, o trascorrere qualche ora in compagnia di ragazze di straordinaria bellezza quali le vincitrici delle selezioni di Miss Mondo Jessica Pezzone e Raissa Sasso: il patron Marco Pellegrini, ha infatti organizzato una serata ad Andalo, ed è stato premiato dal sindaco con l' "Orso d'argento" (l'orso compare infatti nell'emblema araldico del Comune). Jessica, diciannovenne geometra, alta, bionda, miss "Trentino - Romagna", modi gentili, apprezza l'opera di Amare Ravenna, perché «aiuta le persone anziane a mantenere un animo giovane, e i giovani ad essere più attenti ai valori di solidarietà sociale». E Raissa, anch'ella diciannovenne, mora, intensi occhi scuri, abbronzantissima, diplomata operatrice turistica, carattere forte, "miss Meeting della Bellezza Romagna", crede in questa opera: "E' un bell'ambiente", dichiara. "E' bello lavorare per queste persone, essere di aiuto agli altri". Vuole diventare infermiera. Anche il sindaco Fabrizio Matteucci e l'arcivescovo monsignor Giuseppe Verucchi hanno raggiunto Andalo. Al prelato è stata donata un'immagine mariana, dipinta dalla giovane artista forlivese Marta Celli.