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Il Settimanale
28/7/2006 - L'università si fa spazio

Una carica speciale per la Dinamo



di Damiano Montanari

Il bomber Roberta Ulivi, oltre 300 gol segnati in serie A, giocherà nel prossimo campionato con la Dinamo Ravenna. "Dopo 14 anni in giro per l'Italia avevo bisogno di fermarmi nella mia città", dice

Sarà Roberta Ulivi, nella prossima stagione, la carica in più della Dinamo Ravenna. Dopo 14 stagioni consecutive (e oltre 300 reti segnate) nella massima serie nazionale, l'attaccante ravennate ha accettato la proposta della Dinamo, che attende notizie in merito al ripescaggio in A2, tornando difatti alle sue origini, visto che la sua carriera ricomincia "a diciannove anni - racconta Roberta - nell'allora Dinamo Faenza, in serie C, dopo un paio di stagioni di sosta". Prima, nella storia calcistica di Roberta Ulivi ci sono le interminabili sfide per strada con i suoi amici - maschi, quasi tutti, ma lei, da ragazzina, già non sfigurava - e poi cinque stagioni con l'Alfonsine, la sua prima società. Dopo, c'è una grande carriera. "Fino alla scorsa stagione ho sempre giocato nella massima categoria italiana, con Reggiana, Lugo, Ascoli, Bardolino, Oristano e Milan, dove nell'ultimo campionato ho collezionato 25 presenze, segnando 10 gol. Giocando da esterno, però". Una precisazione doverosa, dal momento che la Ulivi ha sempre giocato davanti, mentre solo negli ultimi anni ha preferito spostarsi sulla fascia, per trovare maggiori spazi e sfruttare al meglio la sua arma in più. "Penso che la mia migliore qualità - afferma infatti la giocatrice - siano la progressione e quella velocità che sprigiono, quando davanti ho campo libero". Buon per la Dinamo Ravenna che, grazie alla poliedricità della sua nuova calciatrice, cercherà di far giocare insieme Sara Franchi, Valentina Linguerri, Claudia Mariani e proprio Roberta Ulivi, per un poker offensivo che davvero in pochi sono in grado di poter esibire. Una trazione decisamente anteriore che dovrà essere supportata da un super lavoro delle due ragazze in mediana, deputate a coprire e a correre anche per qualcuna delle attaccanti. "Mi sento una seconda punta - ammette Roberta - e tendo a tornare poco". D'altra parte il suo compito è un altro, e, fino ad oggi, l'ha sempre fatto bene. "Nella mia carriera ho segnato molti gol e spero di ripetermi anche qui a Ravenna, nella mia città, dove c'è la mia vita". E quel lavoro, che, alla fine, è stato determinante nella scelta di Roberta. "Da qualche anno ho un'edicola qui in città. Già l'anno scorso fare la spola da Ravenna a Milano era diventato insostenibile, per cui quest'anno ho deciso di tornare a casa. Dopo quattordici anni passati in giro per l'Italia, ora non ho più voglia di viaggiare tanto". Grazie alla sua scelta la Ulivi avrà così più tempo per i suoi due gatti Molly, un persiano, e Chicco, un europeo di diciotto anni, e per coltivare con più calma i suoi hobbies: "Mi piace molto ascoltare la musica, andare in moto ed il mare". Un elemento che Roberta ha ritrovato a Ravenna, insieme ad una squadra competitiva: "Le ragazze mi sembrano tranquille e la rosa buona. La mia impressione è positiva". Un giudizio che, detto da lei, fa ben sperare. Anche alla luce dell'esperienza internazionale della Ulivi. "Ho conquistato la maglia della Nazionale a 23 anni, quando giocavo nel Lugo. Da allora ho collezionato 30 presenze e 4 gol. Lì ho vissuto momenti magici, come il mio debutto con gol contro il Portogallo (1-1 alla fine) nelle qualificazioni agli Europei, ma anche delusioni, come la sconfitta nella finale sempre degli Europei contro la Germania (0-2) a Oslo nel 1998". Esperienze importanti, che forgiano il carattere. "Ora che ho tanto passato alle mie spalle, voglio guardare al futuro, cercando di regalare tante soddisfazioni alla Dinamo Ravenna". Come presentazione, davvero non c'è male.


Roberta Ulivi è nata ad Alfonsine l'8 febbraio 1971. Grande attaccante del calcio femminile italiano, la prossima stagione giocherà nella Dinamo Ravenna dopo una carriera in serie A che l'ha vista indossare le maglie di Reggiana, Lugo, Ascoli, Bardolino, Oristano e Milan. Nel suo curriculum spiccano lo scudetto vinto a Reggio Emilia (1992/93) e due Coppe Italia conquistate con la Reggiana (1993) e con il Lugo (1995). In totale 14 stagioni nella massima serie con un bottino di oltre 300 reti segnate, a cui si aggiungono 30 presenze e 4 reti con la maglia della nazionale italiana