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Il Settimanale
21/3/2003 - Prove tecniche di turismo

Carpi diem

di Massimo Montanari

La trasferta in terra modenese può essere il crocevia della stagione del Ravenna

Il duello col Bellaria continua. Dal Riccione, imbottito di tanti ex biancazzurri, non è arrivato il ‘regalo' sperato e così i giallorossi continuano a sentire sul collo il fiato del Bellaria e le pressioni del pronostico. Il dover vincere a tutti i costi sta evidentemente pesando parecchio sul gruppo di Gadda: non si spiegano altrimenti i 20' finali di ‘terrore', giocati a protezione della propria area, nella gara con la Centese, rimasta in bilico fino alla fine per le tante occasioni da gol sciupate nel primo tempo e per le solite distrazioni difensive che sono costate, anche questa volta, il gol avversario. Se l'attacco giallorosso ha sempre risorse per trovare la via della rete, la difesa continua, infatti, a concedere gloria alle rivali: da otto gare consecutive il Ravenna incassa almeno una rete al Benelli e solo nella gara con il Bellaria la porta giallorossa è rimasta inviolata in casa. Nel girone di ritorno, finora, solo in tre occasioni il Ravenna ha chiuso senza reti al passivo. Un difetto da correggere per non correre rischi in vista del rush finale, dove il Ravenna si fa ancora preferire per un calendario più abbordabile ma dove ogni distrazione può risultare pericolosa e fatale vista l'ostinata resistenza di Bellaria e compagnia. Il crocevia del campionato del Ravenna può essere Carpi: in coincidenza con un impegno casalingo non proibitivo del Bellaria (che ospita il Santarcangelo), i giallorossi per evitare il possibile sorpasso e continuare la corsa solitaria in vetta alla classifica, che dura da 17 giornate, dovranno andare a vincere in terra modenese contro la squadra più imprevedibile e incostante del campionato. Il Carpi, infatti, è capace di tutto e lo ha già dimostrato: capace di ‘vendemmiare' gol nella porta di Russi e Rovigo, di espugnare (unica squadra finora riuscita nell'impresa) il terreno del Bellaria e di strappare un pari a Ravenna e Cagliese ma anche di perdere due partite con la Virtus Pavullese e di faticare parecchio negli scontri diretti per la salvezza. Questo rendimento altalenante è costata un mese fa la panchina a Papone, avvicendato da Sgarbossa (ex giocatore di Reggiana e Udinese), che ha ottenuto un bottino di otto punti in quattro gare e ridato corpo alle speranze di salvezza diretta.