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Il Settimanale
21/3/2003 - Prove tecniche di turismo

“Il Ravenna è il mio favorito”

di Rodolfo Cacciari


Ormai fuori dalla mischia con il suo Castel San Pietro, il ravennate Nevio Valdifiori analizza il comportamento delle nostre squadre


E' probabilmente il migliore osservatore del campionato, giocandoselo col suo Castel San Pietro di cui è allenatore, nonché nelle sue vesti di "ex" di Massa Lombarda, Faenza e Russi…. "Del Ravenna no, purtroppo: non ha mai avuto il piacere di vestire quella maglia, né da giocatore, né da tecnico": esordisce così Nevio Valdifiori, che risiede a Russi, cuore della provincia, e che del nostro settimanale è attento lettore. "Lo leggo tutte le settimane: non mi scappa nulla di quello che scrivete". Valdifiori è anche ex allenatore dell'Imolese, che sta lottando per evitare la discesa in serie D. "Mi auguro che resti in C2: domenica ha vinto a Savona e potrebbe ancora raggiungere la salvezza senza passare dai play-out".
Ad inizio stagione ti saresti aspettato di commentare il campionato da questa posizione di classifica del Castel San Pietro a sette gare dalla fine? "Pensavamo, speravamo tutti di poter guardare ad altri traguardi: stiamo pagando oltre misura il fatto di avere vinto poco; con quello di domenica scorsa a Faenza siamo arrivati a quindici pareggi. Certo che a inizio stagione si pensava di potere entrare nel lotto delle prime cinque-sei squadre".
Resterai al Castello anche nella prossima stagione? "Non ne abbiamo ancora parlato. Credo che la società voglia attendere la fine per valutare appieno il mio operato; per quanto mi riguarda sarei disposto a discuterne anche domani".
Ce la farà il Ravenna a vincere il campionato? "Credo che il Bellaria sia la vera rivelazione del campionato, ma il Ravenna complessivamente ha qualcosa in più: come organico è indubbiamente la migliore. Bisogna però fare i complimenti a quelle squadre che stanno dando filo da torcere alla capolista: noi, purtroppo, non siamo tra questi…".
Un giudizio sul campionato del Russi? "Della squadra si deve dire che è stata una grande rivelazione di questo campionato, poi, suppongo, una volta sistemato il discorso salvezza, hanno provato anche a livello mentale di pensare un pò più in là però non hanno trovato la continuità dei risultati. Il Russi è un'ottima squadra, allenata bene; ora è come una bomba a mano innescata: se ritrova i giusti stimoli in una gara importante vince senza problemi".
Il Massa Lombarda non perde più, ma continua a inanellare pareggi che ormai sono inutili… "Li ho incontrati anche nel girone di ritorno, ma in panchina c'era ancora Farneti. In questo campionato qualsiasi squadra ha sei-sette giocatori importanti di categoria e il Massa non sfugge a questa regola: ciò non basta in questo difficilissimo campionato; per capire basta guardare al Boca San Lazzaro che ha giocatori del calibro di Chomakov e Ramacciotti. Il Massa, secondo me, si sta avviando a conquistare la salvezza tramite i play-out".
Infine, il Faenza: senza giocatori importanti, se si esclude
Giovanni Bosi, e con un organico ricco di giovani sta facendo un buon campionato... "Il Faenza concede poco allo spettacolo: è una squadra che corre molto, è molto chiusa. Come modulo di gioco parlano di 4-5-1, ma vedo che sono sempre in nove a correre dietro alla palla e nelle ripartenze sanno colpire e affondare. E' difficile affrontare il Faenza, adesso ancora più di prima perché cominciano a essere tranquilli dal punto di vista della classifica".