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Il Settimanale
21/3/2003 - Prove tecniche di turismo

Il Palazzetto dello sport diventa realtà

di Marco Pirazzini

La Regione ha stanziato circa 700 mila euro per la realizzazione del nuovo impianto

La lunga attesa è stata premiata e dopo tante indiscrezioni, richieste formali ed informali, progetti rinviati o accantonati per la mancanza dei fondi necessari, questa volta il nuovo Palazzetto dello Sport è destinato a divenire realtà. Nei giorni scorsi infatti si è diffusa la notizia secondo la quale la Giunta regionale ha approvato l'assegnazione di un finanziamento di 774.685 Euro all'Amministrazione comunale lughese, stanziamento cospicuo finalizzato proprio alla realizzazione del nuovo impianto sportivo. Come auspicato già da diversi mesi a questa parte sono stati dunque sbloccati i fondi provenienti dalla legge per Italia '90, i Mondiali di Calcio che per molti italiani rappresentano soltanto un lontano ricordo. Ora verranno concessi ai Comuni dell'Emilia Romagna intenzionati a migliorare la loro situazione nell'impiantistica sportiva.
La notizia ha confermato quindi ciò che il sindaco Maurizio Roi aveva già preannunciato in occasione dell'ultima Giornata dello Sport, celebrata al Teatro Rossini lo scorso 26 dicembre, ed ora si potrà realizzare velocemente un progetto esecutivo dell'opera, prima di dare il via ufficialmente ai lavori per la struttura che sorgerà nei pressi delle chiesa di San Gabriele, a pochi passi dalla via Piratello e dalla zona dove si trovano già la piscina e lo stadio comunale. Nell'arco di poche centinaia di metri si verrà quindi a costituire una vera e propria cittadella dello sport nella quale i lughesi potranno individuare tutte le principali strutture adibite allo svolgimento di attività di vario genere. Se le previsioni della vigilia saranno rispettate, i lavori dovrebbero iniziare entro l'anno in corso e già nel Bilancio comunale figura un mutuo di due milioni e 500mila Euro destinati proprio a questa opera.
Si può dunque considerare conclusa una vera e propria epopea, una questione della quale si occupò inizialmente l'assessore allo Sport Alvaro Valmori negli anni Ottanta, prima di passare il testimone al suo successore Pier Sante Guerrini ed infine a Daniele Ferrieri. Nel corso di tutto questo tempo si sono ipotizzate numerose soluzioni, sono stati vagliati progetti ed ascoltate opinioni diverse, ma senza arrivare a nulla di concreto in grado di sostituire l'unico impianto pubblico oggi presente, ovvero la Palestra di via Lumagni costruita nel 1971. Dopo l'avvento di Andrea Strocchi attualmente a capo dell'Assessorato allo Sport, la questione ha registrato una sensibile accelerazione ed ora si potranno raccogliere i frutti di tanto lavoro.
"Si tratta di un importante finanziamento – dice lo stesso Andrea Strocchi – soprattutto se si tiene presente che i miliardi delle vecchie lire messi in gioco dalla Regione, sia per la costruzione di nuove strutture che per la ristrutturazione di quelle esistenti, erano venti e che erano state presentate 164 domande per una richiesta pari a circa cento miliardi di lire. La concorrenza come si può facilmente dedurre era dunque notevole. In secondo luogo occorre evidenziare che quello a noi diretto è il contributo più consistente che la Regione abbia concesso. Il Comune di Lugo aveva previsto, a bilancio, che la quota fosse di 500mila Euro, dunque il finanziamento stanziato è andato al di là delle più rosee aspettative". Strocchi si sofferma poi ad analizzare i motivi di questo successo: "Senza dubbio è stata vincente la scelta politica di presentare la domanda a nome dell'Associazione Intercomunale della Bassa Romagna evidenziando che una struttura come quella che si intendeva realizzare non era presente nel territorio dei dieci Comuni, così come importante è stato puntare su una struttura polivalente, quindi utilizzabile per la pratica di diverse discipline sportive, e soprattutto di capienza rispondente alle necessità reali della nostra zona. Il progetto che il Comune di Lugo ha presentato in Regione era ed è pertanto un progetto concreto e realmente in grado di far fronte alle richieste delle società sportive che praticano i cosiddetti sport di sala".
Il disegno del nuovo impianto è stato realizzato da uno studio di Bologna e prevede la costruzione di una struttura con circa mille posti seduti dalla forma molto simile al De Andrè di Ravenna anche se di dimensioni ben più ridotte. Un disegno che ora, finalmente, dalla carta potrà essere trasferito alla realtà.