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Il Settimanale
21/3/2003 - Prove tecniche di turismo

Cronaca Cervia

Prove tecniche di coalizione

di Letizia Magnani

Mentre l'Ulivo a Cervia sta abbozzando i primi passi, comincia il confronto politico fra le forze di maggioranza in vista delle elezioni amministrative

"I partiti della sinistra e del centro non sono più in grado da soli di reggere il confronto con il centrodestra, per questo c'è bisogno della creazione di forze nuove che vedano coinvolti diversi partiti e movimenti della società civile". Questo in sintesi il motto, come si legge nei documenti costitutivi, e lo spirito con il quale sono nate un po' ovunque le associazioni dell'Ulivo e sul quale anche a Cervia è sorto o, meglio, sta sorgendo l'Ulivo. A Cervia si parla già molto delle future elezioni, che si svolgeranno fra circa due anni, e, già da tempo, si fanno nomi e si parla di programmi e di coalizioni. I partiti classici dell'agone politico cervese, Ds, Pri, Sdi (partiti che governano attualmente la città) potrebbero lasciare il posto a nuovi interlocutori politici, primo fra tutti la Margherita e poi, appunto, l'Ulivo. La Margherita è nata la scorso anno e vi sono confluiti uomini e donne di centro. Raccoglie persone dell'area cattolica e delle associazioni culturali e di volontariato che animano la vita sociale cittadina. L'Ulivo invece sta muovendo i suoi primi passi in questi giorni. Un gruppo di lavoro sta stendendo lo statuto e le linee guida sulle quali si dovrà svolgere il lavoro politico di questa associazione-coalizione. I partiti che dovrebbero far parte dell'Ulivo cervese sono Ds, Margherita, Sdi e Verdi. Restano fuori, ma solo per il momento, il partito di Rifondazione Comunista e il Partito Repubblicano.

Pronti a dialogare
Sia il Prc che il Pri sono però disposti dialogare e a discutere, prima del programma, e poi anche del candidato, come affermano Roberto Bolognesi, capogruppo di Rifondazione e Moraldo Fantini, segretario dei Repubblicani.
"Noi vogliamo dialogare, ma da galantuomini –avverte Bolognesi-. Sia oggi che in passato abbiamo sempre posto l'accento sulla correttezza, sul metodo e sulla trasparenza. Non abbiamo mai anteposto gli interessi di bottega agli interessi della città. Il confronto deve essere a trecentosessanta gradi e deve rispettare tutti". Non è lontana quindi la possibilità di fare un Ulivo allargato, che comprenda tutte le forze di centrosinistra, come sottolinea anche Fantini "per noi è ovvio il dialogo, anche perché noi facciamo già parte dell'attuale maggioranza. Quindi il dialogo è aperto, però bisognerà vedere i programmi e le condizioni. I nostri temi sono l'ambiente, il turismo, il rilancio delle attività economiche, il problema della casa. Siamo aperti al dialogo e continuiamo a stare in maggioranza". Ma per tutti è importante che il confronto, in maggioranza, così come eventualmente in coalizione, sia sereno, aperto e "soprattutto trasparente- come sottolinea Bolognesi. Invece purtroppo ultimamente, prima che uscissimo dalla giunta, il confronto non era più così trasparente. Noi discutevamo in giunta di temi che erano già stati approvati dalle associazioni di categoria. Non si può continuare a fare politica in questo modo. Comunque noi ci siamo sempre stati, sono altri a doversi fare l'esame di coscienza. Credo proprio, soprattutto ora che in provincia le cose vanno bene, Rifondazione è entrata in diverse maggioranze, che si possa riaprire il dialogo anche a Cervia".
Consensi arrivano anche sul nome che negli ultimi giorni circola maggiormente in città, quello, non nuovo, di Massimo Medri.

"Ci sono anch'io"
Con una dichiarazione che alcuni si aspettavano da tempo l'attuale sindaco di Cervia si è infatti reso disponibile a collaborare con l'Ulivo. Immediate sono state le reazioni del mondo politico. I Verdi hanno subito commentato per voce di Antonio Penso "credo che l'Ulivo nasca alla grande con il nome del sindaco come garante politico di questa coalizione. Credo proprio che Medri possa essere il garante che traghetta l'Ulivo verso il futuro. Nell'immediato, però, occorre che l'Ulivo assuma da subito un ruolo attivo nella politica cervese. L'importante sarà dialogare con tutti e garantire a tutti il massimo equilibrio". Non sono dissimili le voci che vengono dalla Margherita, come dice Michele Fiumi "credo che il sindaco possa essere lo sponsor giusto per la coalizione. Quanto all'Ulivo ora si sta lavorando sul comitato costituente che sta predisponendo la carta dei principi dell'Ulivo e lo statuto". Quanto all'Ulivo parla Alberto Donati, il quale afferma che "in effetti stiamo lavorando sul documento costitutivo e a breve lo presenteremo". Mentre i partiti di centrodestra non hanno visto di buon occhio l'esternazione del primo cittadino, tutte le altre realtà politiche fanno per la prima volta coalizione e convergono su un paio di punti: la voglia di dialogare, l'esigenza di farlo in maniera trasparente e il bisogno di definire al più presto un programma sul quale, appunto, confrontarsi materialmente.
L‘Ulivo avrà una fronda sufficientemente larga per accogliere tutti?