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Il Settimanale
21/3/2003 - Prove tecniche di turismo

Cooperazione

Un’Hera di sviluppo per il territorio

Il mondo della cooperazione promuove la neocostituita multiutilities e conta sul suo radicamento all'ambito locale


È decisamente favorevole la risposta del tessuto economico locale alla costituzione di Hera, la nuova multiutilities che raccoglie le ex municipalizzate da Bologna a Rimini. Le tre centrali cooperative, incontratesi recentemente per una valutazione sulla nuova società Hera SpA, hanno espresso infatti un rinnovato assenso alle linee progettuali che hanno portato alla costituzione di Hera e che oggi ne costituiscono le basi del suo piano di sviluppo futuro. Il nuovo quadro legislativo nazionale e regionale, in sintonia con le direttive dell'Unione Europea, prevede la liberalizzazione del mercato dei servizi pubblici e perciò l'obbligo per i Comuni di mettere, in tempi prefissati, a gara la gestione dei servizi stessi. Questa nuova e corretta sfida richiede una capacità gestionale innovativa e una rinnovata capacità di costruire alleanze e intese di dimensioni sovra-provinciali. La costituzione di Hera SpA ha corrisposto, a giudizio di Agci, Confcooperative e Legacoop, a quest'obiettivo creando un'azienda le cui dimensioni territoriali, che si estendono da Bologna alla Romagna, e obiettivi strategici sono e possono essere all'altezza del compito che i Comuni soci le hanno affidato. Per questi motivi il mondo della cooperazione, nell'attuale fase di vita di Hera ha espresso con forza, da un lato la necessità di un forte ancoraggio della nuova società ai bisogni dei cittadini e delle imprese utenti e dall'altro la necessità di creare, consolidare e qualificare alleanze con l'imprenditoria presente nel territorio. Un duplice obiettivo che si può estrinsecare in due direzioni: sia valorizzando il ruolo delle Sot territoriali e confermando, pur in un quadro unitario di scelte strategiche, la possibilità d'essere sede d'appalto delle gare per la gestione dei servizi locali (ambiente, energia, gestione delle reti) e comunque soggetti capaci di interloquire con il sistema locale in una logica condivisa d'impresa a rete; sia qualificando e innovando le alleanze con l'imprenditoria ravennate. Sono infatti molte e diversificate le cooperative ravennati fornitrici di servizi o prestazioni verso il sistema Hera, con una tipologia di intervento che va dalla comunicazione e educazione ambientale alla gestione di eco-aree, dalla gestione della raccolta e del riciclaggio di rifiuti alla manutenzione di reti di acqua, gas e fognature. Le imprese associate alle tre centrali cooperative si rendono disponibili per accordi, anche attraverso società miste, che senza alcuna logica protezionistica consentano una crescita qualitativa del servizio per i cittadini ed allo stesso tempo uno sviluppo delle intelligenze imprenditoriali presenti sul territorio. Naturalmente le cooperative possono rappresentare e continuare a rappresentare una risorsa per Hera e per i cittadini se sono capaci di proposte imprenditoriali avanzate e se sono capaci di costruire alleanze in un quadro provinciale e interprovinciale. Per questo il mondo della cooperazione vedrebbe in termini negativi uno sviluppo di Hera SpA che concentri solo a livello di holding, in una logica centralistica, l'intero dispiegarsi delle sue attività e del suo sviluppo, timore che appare comunque ormai dissolto nei fatti dalla costituzione delle società territoriali di Hera, il cui esempio concreto per la provincia ravennate è rappresentato da Hera Ravenna Srl.
A questo proposito Giorgio Brunelli, presidente di Agci, ha precisato: "Ci auguriamo che in Hera non prevalga una logica centralistica, dei grandi numeri, capace di dare spazio solo ai grandi appalti, perché l'imprenditoria ravennate non sarebbe in grado di tenere il passo".
Tra le proposte concrete avanzate dal mondo della cooperazione c'è quella dell'istituzione di un gruppo di lavoro misto che verifichi le condizioni per valorizzare le società miste già oggi esistenti e verificare le possibilità di costruire forme di collaborazione più avanzate e una maggiore integrazione societaria. La cooperazione è consapevole di rappresentare per Hera un partner di particolare interesse, sia come cliente primario dei suoi servizi che come fornitore strategico nei diversi ambiti delle sue attività, elemento sottolineato anche dalle parole di Francesco Melandri, presidente di Agci: "La costituzione di Hera giunge sempre troppo tardi: come tre centrali cooperative segnalammo la positività della nascita di un gruppo di questa portata già un anno fa, in tempi non ancora sospetti e ora che è una realtà ci aspettiamo che possa portare a proficue collaborazioni". Anche Giovanni Monti, presidente di Legacoop, si è espresso in termini ampiamente positivi: "Auspico che tra Hera e il mondo della cooperazione si instauri un rapporto tale da innalzare il livello di competitività del sistema imprenditoriale ravennate e che in Hera resti forte la volontà di mantenersi saldamente radicata al territorio".