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» Ravenna - 06/05/2019

Bandiera blu sventolata da Palazzo Merlato, l'ironia di Ancisi: «Dopo Salvini a Forlì anche De Pascale si affaccia al balcone come Mussolini?»

Il capogruppo: «Il sindaco festeggia per un riconoscimento assegnato sulla base di criteri e di metodi ampiamente discutibili»

Michele De Pascale sventola la bandiera blu dal balcone del Palazzo Municipale: Salvini, a Forlì, è stato paragonato a Benito Mussolini per aver fatto un comizio dal balcone del Palazzo del Muncipio. Come giudicare questo gesto del primo cittadino ravennate? E quali sono le reali motivazioni del riconoscimento della bandiera blu? Alvaro Ancisi, capogruppo di Lista per Ravenna, ricorda che la FEE, fondazione danese, rilascia le bandiere blu solo a città che lo chiedono e si sottopongono alle sue richieste: «Che non sono tutte trasparenti, come l'estate scorsa si è potuto leggere sulla stampa». «Se Legambiente, sangue rosso doc, avendo collaborato con la FEE tre anni (fino al 1996) per l'assegnazione delle bandiere blu, se n'è poi distaccata, dando vita, insieme al Touring Club italiano, alla Guida Blu, è stato perché, detto dal suo responsabile nazionale per il Turismo: "I criteri di assegnazione delle bandiere blu non rendono giustizia della qualità ambientale di un territorio. È come se entrassimo in un ristorante e valutassimo solo la qualità del servizio, le tovaglie e le posate, ma senza valutare la qualità del cibo". Tanto è vero che nell'ultima Guida Blu (veramente blu) c'è mezz'Italia, ma non l'Emilia-Romagna: https://www.touringclub.it/news/qual-e-il-mare-piu-bello-e-piu-pulito-ditalia.
Non volendo infierire, rimando alla conoscenza dei criteri attraverso cui viene dato, molto largamente, e quasi mai revocato (dall'anno scorso solo quattro l'hanno perduto o forse non più richiesto) l'attestato di bandiera blu: http://blog.toprural.it/come-vengono-assegnate-le-bandiere-blu-d-europa/; https://www.linkiesta.it/it/article/2016/05/17/la-grande-bufala-delle-bandiere-blu/30393/. Nel merito dei 32 indicatori da cui viene estratta la lista delle spiagge premiate, molti dubbi potrebbero essere sollevati sulla loro concreta applicazione alle situazioni date. Ognuno li può ricavare da sé. Aggiungo solo che la FEE,  non possedendo laboratori o strumenti per effettuare analisi sulla qualità delle acque, accetta dall'Italia quelle che le vengono date dalle ARPA regionali. L'altra documentazione richiesta alle amministrazioni locali è basata sulle autocertificazioni. È stato allora autocertificato alla FEE, per esempio, che l'estate scorsa l'ARPAE dell'Emilia-Romagna ha richiesto e il sindaco ha imposto tre divieti di balneazione in tempi diversi, due a Marina Romea e uno a Lido di Classe? E qualcuno le ha fatto sapere che dei 35 chilometri di spiaggia ravennate meno della metà è ben curata, pulita e gestita dai nostri bravi bagnini, ma il resto, ben altrimenti, dalla mano pubblica? Di più. FEE distribuisce bandiere blu non solo alle spiagge, ma anche agli approdi turistici. Ravenna ne ha dei potenzialmente favolosi, dai costi multimilionari, che si chiamano Marinara, Porto Reno e Porto Crociere, situati rispettivamente a Marina di Ravenna, Casal Borsetti e Porto Corsini. Se è vero, come il sindaco recita, che la bandiera blu "valorizza la gestione del territorio", cosa significa che nessuno dei tre figura tra i 72 (!) premiati del nostro paese? E a proposito della capacità di "valorizzare" i beni ambientali posseduti, cosa dimostra che nel 2018 i lidi ravennati hanno perso l'1,9% delle presenze turistiche, quando in Italia c'è stato un boom?».