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» Ravenna - 09/11/2018

Mussolini fuori dall'albo dei cittadini onorari, la soddisfazione di Ravenna in Comune

Il consigliere comunale Massimo Manzoli plaude anche alla modifica statutaria sulla base della quale chiunque voglia accedere a spazi e contributi comunali dovrà firmare una  dichiarazione di rispetto dei principi della XII Disposizione transitoria e finale della Costituzione Italiana e delle convenzioni internazionali sull’eliminazione di tutte le forme di discriminazione razziale

Benito Mussolini

«Dopo mesi di discussione si è chiusa, nell'ultimo consiglio comunale, la vicenda legata alla cittadinanza onoraria di Mussolini e alla concessione di sale e contributi ad associazioni neo-fasciste», afferma in una nota Massimo Manzoli, capogruppo di Ravenna in Comune. «Non voglio, oggi, ripercorrere discussioni e polemiche che hanno percorso tutti i mesi dalla presentazione dei nostri due ordini del giorno ad oggi. Non voglio nemmeno tirar fuori tutti i sassolini che hanno riempito le scarpe in questi mesi.

Esprimo solo soddisfazione per il fatto che si sia arrivati alla conclusione di due vicende importanti, con la collaborazione di movimenti e partiti sia di maggioranza sia di minoranza. Posso anche essere d'accordo sul fatto che questi non sono argomenti di estrema urgenza ma è anche vero che, proprio quelle forze  che attaccano il provvedimento sono le stesse che prima hanno chiesto il rinvio in commissione (quando si discussero gli odg al primo consiglio comunale) raddoppiando i tempi e le sedute , poi hanno, giustamente e legittimamente a mio avviso, allungato la discussione in consiglio comunale dimostrando quanto tenessero a farne un lungo e prolungato dibattito.

Dall'entrata in vigore dello statuto aggiornato avremo due effetti, uno che stringe l'occhio alla storia, l'altro che guarda al futuro. In primo luogo chiunque andrà a sfogliare gli albi dei cittadini onorari non troverà più il nome di Benito Mussolini. Questa vicenda andava chiusa immediatamente nel dopoguerra ma le generazioni che hanno seduto gli scranni del consiglio comunale  (ma non solo) che si sono susseguite non hanno mai voluto trovare una soluzione condivisa dalla maggior parte delle forze antifasciste. Cosa che, invece, è avvenuta ieri con il voto positivo di 25 consiglieri sui 28 presenti (alcuni hanno tolto il badge non partecipando al voto) e, quindi, con un voto largamente condiviso. Le nuove modifiche statutarie, inoltre, metteranno a disposizione uno strumento nuovo (con enorme ritardo rispetto a molti comuni italiani) con il quale si prevede, per chiunque voglia accedere a spazi e contributi comunali, la richiesta di firmare una dichiarazione di rispetto dei principi della XII Disposizione transitoria e finale della Costituzione Italiana e delle convenzioni internazionali sull'eliminazione di tutte le forme di discriminazione razziale».