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» Ravenna - 02/11/2018

Grazie all'Associazione Dis-ORDINE, Ravenna ricorda inconsapevolmente Federico Fellini nel 25° della sua scomparsa

di Stefano Sante Cavina

Foto di Fabrizio Zani

Mentre continuano su queste pagine elettroniche le interviste agli artisti che hanno dipinto i personaggi che adornavano i pannelli di copertura del cantiere del Mercato Coperto di Ravenna, sono terminati i lavori relativi alla loro rimozione. 

La notizia dello smantellamento dei pannelli è apparsa sulla stampa locale con l'immagine di Federico Fellini, dipinta da Filippo Maestroni, la cui intervista sarà pubblicata la prossima settimana, colta da Fabrizio Zani, proprio il 31 ottobre 2018, nel 25° della scomparsa del grande maestro, ricordandolo inconsapevolmente in modo "felliniano". 

La lunga teoria di personaggi in bici realizzata a cura e con il contributo esclusivo dell'Associazione Dis-ORDINE sui pannelli bianchi del cantiere, ha definitivamente lasciato la stretta via del centro in cui dal 2016 ha attirato turisti incuriositi, e fatto colorata compagnia a pedoni, ciclisti e mezzi in continuo transito, diventando coreografia storica per gli avventori seduti ai tavolini dei locali della via.

I dipinti, realizzati nell'aprile 2016, possono considerarsi la prima forma di "street art provvisoria" a Ravenna che, grazie alle sue istituzioni locali, ha accolto la l'iniziativa dell'Associazione in considerazione della particolare vocazione del luogo e delle abitudini di quanti la vivono e frequentano.  

Pensata dai soci dell'Associazione appositamente per il centro storico di una Città d'Arte quale è Ravenna, il progetto, condiviso con i commercianti della strada adiacente al cantiere, ha donato una nuova identità alla zona rilanciandone l'interesse e la frequentazione con lo scopo di far dimenticare i disagi provocati dal cantiere. 

Grazie all'Associazione Dis-ORDINE, è quindi nata a Ravenna un nuovo tipo d'arte, da loro stessi definita come "l'obiettivo d'una riflessione visiva, ma anche l'annotazione delle potenzialità culturali e turistiche della città che si offra allo sguardo e alla curiosità dei passanti."

 Da quest'esempio di successo altre città, come Cesena e Forlì, stanno pensando di caratterizzare i propri centri storici come con lo stesso stile linguistico nato dall'iniziativa promossa da DisORDINE.  

Al momento i pannelli, sono stati stivati all'interno del mercato coperto, pronti per essere sistemati, ancora provvisoriamente, in altri luoghi del centro storico continuando il viaggio in bicicletta per le vie di Ravenna.