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» Ravenna - 02/10/2018

ATENA, nasce la sezione Ravenna - Emilia Romagna: «Rapporto più stretto fra tecnica, cultura marittima e la città»

A colloquio con il presidente Riccardo Baldini: «Sviluppo della cultura marittima e della formazione specialistica per i professionisti del settore a beneficio delle scuole e dell’intera comunità»

Il porto di Ravenna ed in generale tutte le attività sul mare sono purtroppo ancora sentite dal ravennate medio come realtà disgiunte dalla città, probabilmente perché non hanno per secoli costituito la principale fonte di reddito e lavoro, diversamente da storiche città di mare come Trieste, Venezia, Napoli o Genova. Nonostante l'esistenza del porto canale Corsini sin dal 1740, lo sviluppo delle attività marittime, industriali e commerciali del porto è infatti iniziato in maniera consistente solo nel secondo dopoguerra divenendo, nonostante le difficoltà derivanti da ristrettezze del canale, bassi fondali, insabbiamento ecc. lo scalo marittimo della regione Emilia Romagna. L'atteso escavo dei fondali e le migliorie infrastrutturali previste dal progetto di Hub Portuale recentemente approvato dalla Corte dei Conti ed in corso di appalto miglioreranno sicuramente l'efficienza del porto e la consapevolezza della sua importanza per la città e la regione retrostante. Allo scopo di incrementare cultura e conoscenza della nave, della navigazione e delle attività marittime in generale e nella consapevolezza che la Ravenna del futuro si innesterà sul rapporto sempre più stretto fra attività marittime, porto, città e regione è stata costituita nel maggio scorso la sezione ATENA (Associazione Italiana di TEcnica NAvale) Ravenna – Emilia Romagna alla cui presidenza è stato eletto il signor Riccardo Baldini

 

Presidente, quando e perché è nata l'Associazione ATENA?

«L' Associazione nasce a Genova nel 1947 come ricostruzione del Collegio degli Ingegneri Navali e Meccanici italiani con lo scopo di promuovere senza scopi di lucro la cultura tecnica, scientifica e storica del mondo marittimo mediante conferenze, incontri e scambio di conoscenze e informazioni. Con la successiva apertura a personaggi di istruzione e cultura diversi da quelli specifici dell'Ingegnere Navale purché coerenti con lo scopo sociale e la costituzione dal 1970 di sezioni locali, ATENA ha poi ampliato orizzonti, competenze e conoscenze rimanendo comunque una associazione non federativa. Sezioni ATENA sono oggi presenti nella maggioranza delle città o capoluoghi ove risiedono università,  corsi di laurea e di istruzione superiore a indirizzo marittimo, centri ricerche orientati al mare o alla navigazione o consistenti attività marittime e portuali affiancandosi e cooperando con le locali istituzioni universitarie,  scolastiche e altre organizzazioni del settore. Esistono inoltre sezioni extraterritoriali come il Gruppo Acque Interne e Promiscue (GAIP), dedicato alla navigazione in ambito fluviale, lacustre  e lagunare che fra l'altro rappresenta l'Italia in alcuni ambiti internazionali come il CEMT, e il gruppo CUMANA mirato alla diffusione della Cultura Marittima Navale. L'Associazione è anche firmataria di protocolli di intesa per con il Ministero della Istruzione per l'alternanza scuola lavoro, e con altri Enti ed  Associazioni del settore quali Confitarma, Marina Militare, Capitanerie di Porto, Lega Navale Italiana ecc. mirati a sviluppi tecnici e attività del settore. Con l'avvento della normativa sui crediti professionali, convegni, seminari e conferenze organizzati dalla Associazione sono per quanto possibile e conveniente coordinati con i locali ordini degli Ingegneri ai fini della concessione di tali crediti ai presenti.  A tale scopo l'Associazione nazionale si ripropone di divenire provider diretto di crediti formativi». 

Perché è sorta la sezione Ravenna Emilia Romagna?

« Assieme ad alcuni amici, in parte da tempo iscritti presso altre sezioni dell'Associazione, abbiamo  ritenuto che la presenza di una locale sezione ATENA che raggruppi figure e personalità dotate di istruzione, conoscenza e pratica del settore possa contribuire a implementare una superiore conoscenza tecnica della nave, della navigazione e delle realtà marittime, fluviali, portuali, storiche ad essi connesse o collegate ed a promuovere superiori conoscenze e istruzione in merito. Attualmente la sezione conta 38 nuovi iscritti cui si aggiungono 5 soci anziani residenti in zona finora iscritti presso altre sezioni». 

Qual è la sua analisi sulla dimensione della formazione specialistica del settore navale in città?

«Come ben noto agli operatori del settore e più volte lamentato in vari ambiti e occasioni, la città di Ravenna  non vanta purtroppo tradizioni o corsi di istruzione a indirizzo marittimo nonostante sia uno dei primi porti nazionali per volumi di traffico, costituisca il riconosciuto hub italiano dello Offshore Oil & Gas e ospiti consistenti realtà industriali connesse o vicine al settore. Molti tecnici, imprenditori e gestori operanti nel settore provengono infatti da altre città o regioni con superiore cultura tecnico marittima ed i pochi personaggi con istruzione, titoli ed esperienza marittima del luogo sono finora stati costretti ad  espletare percorsi di studio e formazione altrove prima di operare localmente. La recente istituzione di  un corso di laurea mirato alle attività offshore e di corsi di laurea e master a indirizzo legale marittimistico, la implementazione  del triennio di specializzazione in Trasporti e Logistica presso il locale ITIS ed il prospettato corso a indirizzo nautico dello stesso rappresentano in effetti  i primi tentativi di uscire da tale impasse educativa». 

Come intendete sviluppare l'offerta formativa?

«Come locale ATENA intendiamo elaborare conferenze e iniziative rivolte a professionisti, università, scuole e istituzioni contribuendo per quanto possibile alla informazione  e alla formazione di tecnici e professionisti del settore ed alla superiore conoscenza tecnica della nave, del mare e delle attività marittime in generale. A tale scopo diffondiamo costantemente a soci e sostenitori le informative su conferenze, seminari ecc. organizzati da altre sezioni della Associazione o altre organizzazioni del settore che ci pervengono». 

Avete già delle iniziative programmate sul territorio?

«Abbiamo recentemente sponsorizzato la conferenza sul tema "Energia e ambiente marino – Produzione, gestione e utilizzi" presso la fiera REMTECH di Ferrara del 20 Settembre 2019. Prevediamo inoltre organizzare entro l'anno almeno una conferenza sulle unità navali di supporto e presentazioni o conferenze su argomenti tecnici e storici navali presso scuole medie (IC Darsena) e superiori (ITIS). Altre conferenze su temi di attualità quali utilizzo di combustibili meno inquinanti per la propulsione navale, decommissioning di unità navali ecc. sono in corso di elaborazione per l'inizio del prossimo anno».