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» Ravenna - 15/09/2018

Biciclette vietate nelle vie Diaz e Cavour, Lista per Ravenna: «La giunta ascolti prima il Consiglio del Centro urbano»

E chiede di indicare percorsi alternativi ciclabile, se fosse confermata questa decisione. Queste vie, sottolinea Stefano Donati della lista civica, rappresentano attualmente la parte cruciale dei tragitti usati dai bambini per raggiungere le scuole

Tra le tante dichiarazioni stampa che riempiono la giornata del vice-sindaco, c'è da ieri anche questa: "Ricordiamo che nei prossimi mesi anche le centralissime via Cavour e via Diaz diventeranno pedonali, e quindi i ciclisti saranno multati". Forse "ricordiamo" è un pluralis maiestatis, visto che nulla ne ha saputo il consiglio territoriale del Centro urbano, a cui deve essere richiesto obbligatoriamente il parere sui provvedimenti di circolazione e traffico del suo territorio (art. 30, comma 1, del regolamento comunale dei consigli territoriali).

Togliere le biciclette dalle strade a traffico limitato non è come finora si è fatto, giustamente, su via Cairoli. Bisognerà discutere a fondo le ragioni che lo giustificano e l'ordine di priorità degli interventi atti a rimuoverle. Per esempio, si cominci col traffico dei mezzi motorizzati, spesso pesanti e ingombranti, che in queste strade, soprattutto proprio nelle vie Cavour e Diaz, scorrazzano senza criterio e impunemente ad ogni ora. Troppo facile aggiungere un cartello in più contro le biciclette, che casualmente fanno parte di quell' "utenza debole" celebrata a parole in tutte le enciclopediche produzioni della Mobilità comunale largamente inapplicate e inapplicabili (Piano del Traffico 2007 e seguenti, Piano della Mobilità Ciclabile 2012, Piano Urbano della Mobilità Sostenibile, ecc., ecc.). Casomai fosse indispensabile e improcrastinabile togliere di mezzo le biciclette (solo loro?), il Comune dovrà indicare con chiarezza i percorsi ciclabili alternativi, che siano in sicurezza, ininterrotti e praticabili, senza moltiplicare i chilometri. Questo significa amministrare, non solo sparacchiare.

Tuttavia, bisogna tenere anche conto che le vie Cavour e Diaz svolgono un servizio particolare e delicato, che consiste nel rappresentare la parte cruciale, per ora insostituibile, dei tragitti usati dai bambini e dai ragazzi per raggiungere in bicicletta le scuole che frequentano e per tornarsene a casa. Per comprendere la vastità del fenomeno, sarebbe sufficiente sostare qualche minuto su queste strade negli orari scolastici di ingresso e uscita. Vietare alle bici di transitarvi sposterebbe il traffico ciclabile su arterie congestionate dalle auto e dai gas di scarico e agli studenti di utilizzare non più le tranquille vie centrali, ma percorsi fortemente appesantiti dal traffico veicolare motorizzato, proprio negli orari più delicati della giornata (la mattina presto e le ore centrali). Aumenterebbero drasticamente i rischi per la loro incolumità e le preoccupazioni delle relative famiglie. Bisognerà quanto meno risolvere questo problema.

Non è comunque accettabile che in una discussione simile non sia coinvolto il Consiglio del Centro urbano, che rappresenta i residenti di questo territorio. Diffidiamo dunque la Giunta comunale a non assumere alcuna decisione senza venire a discuterne con noi in assemblea pubblica. Rispetti almeno i regolamenti, se non i sani principi della partecipazione e della trasparenza. Su questo, Lista per Ravenna non darà tregua.