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» Ravenna - 15/09/2018

Antonio Tajani a Ravenna: «Fuori dall'Europa? Saremmo autolesionisti»

Il presidente del Parlamento europeo ha dialogato con il presidente dell'Abi Antonio Patuelli, nell'ambito del Festival Dante 2021. Il banchiere: «La Divina Commedia è un codice etico ancora attuale»

Antonio Tajani e Antonio Patuelli ieri al Ridotto del Teatro Alighieri

«Se pensiamo di combattere contro l'Europa vista come nemico, siamo degli autolesionisti. Abbiamo bisogno dell'Europa. Ne hanno bisogno le nostre imprese». Lo ha affermato ieri pomeriggio Antonio Tajani, presidente del Parlamento Europeo, durante l'incontro "Europa dolce cerco", organizzato presso il Ridotto del Teatro Alighieri nel contesto del Festival Dante 2021. Dialogando con il presidente dell'Abi e del Gruppo La Cassa Antonio Patuelli, Tajani ha aggiunto di sentire dire che non si vuole più contribuire con due miliardi di euro all'anno al bilancio europeo. «Mi permetto di ricordare che grazie a quei due miliardi siamo in Europa e la nostra economia produce e scambia per un valore di 250 miliardi di euro con l'Europa. Ancora oggi i nostri scambi commerciali sono più importanti con il Belgio che con la Cina».

Sul rapporto fra Dante e l'Europa, Patuelli ha affermato che la Divina Commedia è «un vero codice etico, un substrato etico fondamentale che ci può guidare anche nelle scelte di oggi».

A margine dell'incontro, Tajani ha commentato che la situazione economica dell'Italia non è delle migliori.  «Mi auguro che sia una manovra che permetta all'Italia di crescere, che permetta di aiutare le imprese. Se la manovra sarà flat tax, reddito di cittadinanza e abolizione della Fornero, è una manovra impossibile a farsi, si rischia di non pagare gli stipendi agli statali», ha sottolineato, come riferito dall'Ansa. «Bisogna assolutamente che il Governo decida che linea seguire: quella della crescita o quella dell'assistenzialismo di Stato».