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» Ravenna - 12/08/2018

Rave'enna e… l'equivoco Darsena che fa comodo

Basta nascondersi dietro un dito. Di Daniele Vistoli architetto

Il Forestiere instruito delle cose notabili della città di Ravenna, avrà certamente avvertito, che mi è stato chiesto da più parti, di spiegare con maggior dovizia di particolari, l'equivoco Darsena… che fa un gran comodo, soprattutto elettorale. 1) è un assioma, che l'acqua del bacino Darsena è scura, maleodorante, ha un bel carico chimico, batterico, assolutamente simile, a quella del canale Candiano, con cui è in continuità e che… attraverso le maree, giornalmente, le due si miscelano amorevolmente; dirò di più… poiché la Darsena è un cul de sac, il peggio della torbida solida, disciolta nell' acqua, immaginatevi dove si deposita; non c' è un immissario a monte della Darsena, come avviene nei porti fluviali, per cui, anche nell' ipotesi di usare "il Viakal" per pulirla, se non separate le due acque, il lavoro è pressoché impossibile; per dividerle occorre una paratia stagna… poi fatela come volete; 2) è un assioma, che se non si fa un ponte a raso, ferro gomma, sul canale Candiano, per collegare i due lati del porto, le merci, ivi comprese quelle pericolose e infiammabili, passano/passeranno, per via Trieste e la Stazione, col relativo, ineliminabile, pericolo statistico… vedi la recente Bologna, ma non dimenticate Viareggio; per quanto riguarda l'Italia, la sicurezza è molto seguita e le merci pericolose, infiammabili, non vanno demonizzate… ma per prudenza, non fatele passare dal soggiorno di casa; non solo, ma senza questo ponte e nessuno ha dimostrato il contrario… non si può dare il secondo accesso di sicurezza al Porto, che hanno tutti i ns competitor e il signor buon senso; 3) è un assioma, che le piccole imbarcazioni, non possono veleggiare lungo un porto canale di 60m, in sicurezza reciproca, per la frequenza del traffico commerciale, da nessuna parte del mondo, se questo funziona al top, come ci proponiamo di fare (prossimamente)… l'alternativa, è tenerlo al 20% del suo potenziale (come ora)...decidetevi una buona volta, cosa volete previlegiare; 4) lo sviluppo di Ravenna, quando si è avverato, storicamente è sempre coinciso, con l'implementazione dei traffici del Porto, non con quello delle barchette; 5) è un assioma, che per consentire un romantico miraggio, a 10 "veleggianti" su 160.000 concittadini, di passare sotto il Ponte Immobile, con la loro barchetta… quest'acqua non si pulisce, questi pericoli non si eliminano, questo sviluppo non parte. Cui prodest? La politica non avvia queste opere, perché sono una perdita elettorale di consenso… perché in molti, chiudono gli occhi davanti alla realtà, rifiutandosi di vederla. Un consiglio… tenete un post-it sul cruscotto, quando passate da via Trieste o dalla Stazione: c' è scritto… mi rendo conto del pericolo gravissimo che faccio correre ai miei figli, nipoti, giornalmente, altrimenti evitabilissimo, ma che importa, in cambio, forse, una cinerea barchetta, una volta l'anno, può passare sotto il Ponte Immobile… o no, onorevoli messeri. Credetemi, cari concittadini, eseguiamo le opere tutte, necessarie alla città, nei termini di sicurezza, sviluppo, per i nostri figli, nipoti… in fondo, porte vinciane di ultima generazione (a difesa anche di mucillaggini e riversamenti oleosi), a saracinesca inversa, con shift dimensionale, si abbassano/alzano in 30 secondi, per far passare l'equivalente di un vaporino veneziano (che è compatibile anche con un ponte a raso)… in fondo, la prevalenza determinata da un' immissione di acque salate, provenienti dal largo, attraverso l' allungamento delle due tubazioni 24 pollici di Eni, è sufficiente per la pulizia del bacino e a garantirne il mantenimento, anche senza "il Viakal"… in fondo, così si può rendere definitivamente immobile l' attuale ponte, risparmiando il salasso della sua manutenzione, la farsa…in fondo, se volete far passare anche una barca a vela, c' è sempre la Ruota di Falkirk…ammesso e non concesso! Dopo tanti assiomi, concedetemi infine una litote, di Don Abbondio, rivisitata all' uso: la politica ravennate degli ultimi decenni, non è nata con un cuor di leone!